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POLONIA / STATI UNITI
12.11.19 - 18:320

Lager nazisti «attribuiti» alla Polonia: Varsavia e Netflix ai ferri corti

Alle autorità polacche non va proprio giù una mappa che compare nella nuova serie documentario "The Devil Next Door". Netflix: «Stiamo seguendo la questione»

VARSAVIA / LOS GATOS - La Polonia è ai ferri corti con Netflix a causa di una cartina del Paese che compare in una nuova serie su un presunto criminale di guerra nazista. Il problema è che nell’immagine (v. più sotto) i campi di concentramento del Terzo Reich, indicati con delle svastiche, risultano (come di fatto sono) all’interno dei confini dell’attuale Polonia, lasciando credere secondo le autorità polacche che Varsavia sia in qualche modo responsabile delle carneficine ivi perpetrate.

«Nel periodo descritto dalla serie “The Devil Next Door” il territorio della Polonia era occupato ed era la Germania nazista a essere responsabile per i campi», scrive il Ministero degli affari esteri polacco su Twitter condividendo la mappa diffusa da Netflix marcata con una croce rossa e una mappa storica della situazione sul terreno nel 1941. «La cartina mostrata nella serie non riflette i reali confini del tempo», aggiunge.

Il «terribile errore» è stato denunciato anche dal primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, in una lettera al ceo di Netflix, Reed Hastings: «Non solo la mappa non è veritiera, ma inganna anche gli spettatori. A quel tempo il mio Paese non esisteva nemmeno come Stato indipendente», ha scritto il premier come riporta la Gazeta. «Credo che questo terribile errore non sia intenzionale e spero che possiate correggerlo al più presto modificando la cartina», continua la missiva. Secondo Morawiecki, una simile rappresentazione dell’Olocausto «coprirebbe i reali responsabili di quei crimini». La Polonia è stata occupata dalla Germania nazista dal 1939 al 1945 e numerosi campi di sterminio, come Auschwitz e Treblinka, si trovano sul territorio dell’attuale Polonia.

Sentita da Reuters, Netflix conferma di essere «al corrente delle preoccupazioni legate alla serie» e assicura: «Stiamo seguendo la questione da vicino». 

Lanciata il 4 novembre scorso, la serie-documentario “The Devil Next Door” narra la vicenda di John Demjanjuk, un americano di origine ucraina che, a partire dagli Anni ‘70, è stato accusato di essere “Ivan il Terribile”, un ex soldato dell’Armata rossa divenuto dapprima prigioniero di guerra e poi spietata guardia del campo di sterminio di Treblinka. Né il processo per crimini di guerra e contro l’umanità tenuto in Israele né quello in Germania hanno condotto a una condanna definitiva dell’operaio di Cleveland presunto criminale nazista. La sua morte è arrivata prima, nel 2012, all’età di 91 anni. Demjanjuk si è sempre dichiarato vittima di uno scambio di persona.        

 

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