Keystone
Il Consiglio di Stato - organo della giurisdizione amministrativa italiana - ha pronunciato la parola fine sulla questione Avastin-Lucentis.
ITALIA
15.07.19 - 19:020
Aggiornamento : 20:20

Confermate le maxi multe a Roche e Novartis

Il Consiglio di Stato ha pronunciato la parola fine sulla questione Avastin-Lucentis

ROMA - Il Consiglio di Stato - organo della giurisdizione amministrativa italiana - ha pronunciato la parola fine sulla questione Avastin-Lucentis, respingendo definitivamente i ricorsi delle aziende farmaceutiche Roche e Novartis.

Viene quindi confermata dunque la maxi-multa inflitta alle due società elvetiche, che sono inoltre state condannate in solido tra loro, al pagamento delle spese processuali del secondo grado di giudizio, che si liquidano in 12'000 euro a favore dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, e in 2800 euro a favore di ciascuna delle altre controparti costituite. Le sanzioni contro cui le due aziende si erano appellate ammontavano a 92 milioni di euro a testa.

Il Consiglio di Stato dà dunque ragione all'Autorità Garante della concorrenza e del mercato che aveva contestato un'intesa anticompetitiva fra le società del gruppo Roche e Novartis, "le quali avrebbero tra loro concertato strategie volte a ostacolare la legittima possibilità di acquisto ed impiego del farmaco Avastin per la cura delle patologie oculari, al fine di favorire le maggiori vendite del farmaco Lucentis, di gran lunga più costoso del primo". I due farmaci sono stati entrambi sviluppati dalla società biotech Genentech, soggetta al controllo esclusivo del gruppo Roche sin dal 1990.

È nel 2014 che l'Antitrust si pronuncia per la prima volta accertando che «Roche e Novartis, anche attraverso le controllate Novartis Italia e Roche Italia, avevano posto in essere un'intesa orizzontale restrittiva della concorrenza volta a ottenere una 'differenziazione' artificiosa dei due farmaci, manipolando la percezione dei rischi dell'uso in ambito oftalmico di Avastin».

L'intesa, ricostruisce il Consiglio di Stato nelle 70 pagine del provvedimento, avrebbe «mirato a ridurre la domanda, e quindi le quantità vendute, di un prodotto meno costoso (Avastin, pari a 81,64 euro per iniezione) a favore del più costoso prodotto concorrente (Lucentis, inizialmente pari a 1100 euro a iniezione, poi sceso a 902 euro dal novembre 2012), attraverso il condizionamento dei soggetti responsabili delle scelte terapeutiche».

L'intesa, secondo le stime dell'Antitrust, avrebbe comportato per il solo 2012 maggiori costi per il servizio sanitario nazionale (Ssn) per quasi 45 milioni di euro. Inoltre, sempre per l'Antitrust, la completa attuazione delle condotte illecite accertate avrebbe condotto ad una piena sostituzione di Avastin con Lucentis con «conseguente aggravio di spesa per il Ssn di circa 540 milioni di euro nel 2013 e 615 milioni di euro nel 2014». Da qui la multa milionaria inflitta alle due società, che avevano fatto partire i ricorsi.

Roche continua peraltro a professarsi innocente. «Roche, pur rispettando la decisione del Consiglio di Stato, esprime tutto il proprio disaccordo per le conclusioni a cui sono arrivati i magistrati. La sentenza lascia privi di risposta tutti gli argomenti difensivi sollevati da Roche in questi lunghi anni», si legge in una nota. «Non c'è stata alcuna collusione con Novartis - ribadisce Roche - riguardo ai due farmaci bevacizumab e ranibizumab. Tutti i contatti tra Roche e Novartis sono stati assolutamente leciti, basati su informazioni veritiere di farmacovigilanza. Roche è un'azienda farmaceutica, opera in un settore altamente normato, ne ha sempre rispettato le regole in totale integrità e trasparenza e continuerà a farlo. Il suo unico obiettivo è sempre stato quello di garantire la salute e la sicurezza dei pazienti».

L'azienda farmaceutica Novartis «prende atto con rammarico della sentenza del Consiglio di Stato che conferma il provvedimento dell'Autorità italiana garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), emesso nel 2014 relativamente a presunte pratiche anticoncorrenziali». Lo afferma la stessa impresa in un comunicato.

«Sin dall'inizio Novartis ha respinto con forza queste accuse ed è convinta che il caso antitrust - si rileva nella nota - sia stato guidato da motivi puramente economici, volti a forzare, nel quadro normativo italiano, un cambiamento atto a consentire il rimborso generalizzato di un farmaco in un'indicazione priva di autorizzazione (off label), nonostante la presenza sul mercato di medicinali autorizzati (on label)».

«Sebbene la sentenza della Corte sia stata sfavorevole, Novartis conferma la correttezza del proprio operato e rimane convinta che l'utilizzo di un farmaco fuori indicazione in presenza di farmaci appropriati costituisca una minaccia per l'esistente sistema legale, medico e regolatorio, istituito - conclude Novartis - per monitorare l'uso efficace e sicuro dei medicinali nei pazienti».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
FOTO
AUSTRALIA
1 ora
Prima il fuoco, poi le tempeste
Non c'è pace in Australia e le piogge, per quanto intense, non hanno risolto l'emergenza incendi
STATI UNITI
3 ore
Paura alle Hawaii, uomo sfrattato uccide due agenti di polizia
Poi, non contento, ha dato fuoco all'abitazione, e le fiamme hanno raggiunto altre undici case
FOTO
PARAGUAY
4 ore
76 detenuti evadono grazie a un tunnel
C'è il «forte sospetto» che le autorità carcerarie fossero in combutta
STATI UNITI
5 ore
Spari in un locale in Texas, due morti e cinque feriti
Al momento la polizia non ha effettuato alcun arresto
HONDURAS
5 ore
Dal Ticino all'Honduras che fugge: «Il Paese è in un circolo vizioso»
Delegato della Croce Rossa Svizzera, il malcantonese Fabio Baiardi ci ha parlato delle sfide che affronta lo Stato centroamericano, dal quale è partita una nuova carovana di migranti
LIBIA
14 ore
Eni riduce la produzione a El Feel
La chiusura dell'oleodotto sta causando per ora solo «tagli alla produzione», e non una completa chiusura, anche nel campo di Sharara
ITALIA
15 ore
Tifoserie di paese si scontrano e ci scappa il morto
Rionero e Melfi sono le due più importanti cittadine del Vulture, nel cuore della Basilicata. Da sempre le due tifoserie sono acerrime nemiche
ITALIA
16 ore
Sciatore trovato senza vita fuori pista
Si tratta di un inglese di 60-70 anni. Altri due incidenti in Valle d'Aosta
STATI UNITI
18 ore
Trump boccia l'idea di un Mose per New York: «Meglio stracci e secchi»
«È un'idea costosa, folle, non rispettosa dell'ambiente e probabilmente non funzionerebbe» ha twittato il presidente statunitense
REGNO UNITO
20 ore
Nel 2020 la spesa per la tecnologia sfiorerà i 4mila miliardi di dollari
A trainare l'aumento saranno in particolare i software per le imprese. +1% anche per personal computer e smartphone
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile