Keystone
Google dovrà pagare 1,49 miliardi per aver abusato della sua posizione dominante con la piattaforma AdSense
EUROPA
20.03.19 - 12:480

AdSense: nuova multa a Google

Il gigante ha abusato della sua posizione dominante nel settore della pubblicità per motori di ricerca

BRUXELLES - Terza multa della Commissione Ue a Google, che dovrà pagare 1,49 miliardi per aver abusato della sua posizione dominante con la piattaforma AdSense nel settore della pubblicità per motori di ricerca. L'azienda imponeva clausole restrittive nei contratti con siti di parti terze, che hanno impedito ai rivali di offrire le loro pubblicità sugli stessi siti.

«La cattiva condotta è durata dieci anni e ha impedito alle altre aziende di competere sul merito e innovare», ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

Siti di giornali, blog o aggregatori di viaggi usano spesso una funzione di ricerca integrata. Quando un utente esegue una ricerca usando questa funzione, il sito web visualizza sia i risultati della ricerca sia gli annunci pubblicitari che appaiono accanto al risultato della ricerca. Google utilizza AdSense per la ricerca per fornire questi annunci ai proprietari dei siti web "editori".

Google è un intermediario, un'agenzia pubblicitaria, tra inserzionisti e proprietari di siti web che desiderano sfruttare lo spazio intorno alle pagine dei risultati. Bruxelles spiega che è stato di gran lunga l'attore più potente in questo settore, con una quota di mercato superiore al 70%. I concorrenti come Microsoft e Yahoo non possono vendere spazi pubblicitari sulle pagine dei risultati di Google, per questo i siti di terzi sono per loro un'importante possibilità allo sviluppo della propria attività.

La Commissione ha quindi esaminato diverse centinaia di accordi individuali tra Google e siti web, concludendo che a partire dal 2006 ha inserito clausole di esclusività nei suoi contratti: gli editori non erano autorizzati a pubblicare annunci di concorrenti sulle loro pagine dei risultati di ricerca. A partire da marzo 2009, Google ha gradualmente iniziato a sostituire le clausole di esclusività da altre chiamate "Premium Placement", che hanno costretto gli editori a riservare lo spazio più redditizio nelle pagine dei risultati di ricerca agli annunci Google e richiesto la presenza di un numero minimo di annunci. Inoltre, da marzo 2009, Google ha anche incluso clausole che impongono ai siti di ottenere un permesso scritto di Google prima di poter cambiare il modo in cui gli annunci pubblicitari concorrenti vengono visualizzati.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
EUROPA
33 min

Crociere: nel 2017 record di passeggeri dai porti Ue

Con 1,9 milioni di passeggeri l'Italia raccoglie la fetta più consistente delle partenze

STATI UNITI
43 min

Jeffrey Epstein, soldi per ingraziarsi i carcerati

Il finanziere non voleva rispettare le regole del carcere

VIDEO
ITALIA
3 ore

La meteora illumina il cielo notturno della Sardegna

«Si presume che lo spettacolare evento sia stato causato da un meteoroide entrato in atmosfera a velocità elevatissima, che ha cominciato a disintegrarsi»

STATI UNITI
5 ore

Huawei potrebbe avere altri 90 giorni

Nella "entity list" dal 16 maggio, potrebbe ricevere un'ulteriore proroga per acquistare beni e servizi dalle aziende americane

ITALIA
6 ore

A 16 e 17 anni annegano nel lago d'Iseo

I due ragazzi sono finiti sott'acqua nel pomeriggio di ieri. Dopo essere stati soccorsi, sono stati ricoverati in gravi condizioni, ma sono morti nella notte

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile