Keystone
STATI UNITI
14.03.19 - 07:540

Nel 2018 Google ha bloccato 2,3 miliardi di annunci ingannevoli

Quasi 207.000 erano annunci per la rivendita di biglietti, oltre 531.000 di prestiti per cauzioni e circa 58,8 milioni legati ad attività di phishing

NEW YORK - Nel 2018 Google ha bloccato 2,3 miliardi di annunci pubblicitari ingannevoli o pericolosi, oltre 6 milioni al giorno. Quasi 207.000 erano annunci per la rivendita di biglietti, oltre 531.000 di prestiti per cauzioni e circa 58,8 milioni legati ad attività di phishing.

Lo rende noto la società nel report periodico Trust and Safety Ads. «Continuiamo ad essere impegnati nella lotta alla disinformazione e ai siti di bassa qualità», spiega Scott Spencer, Director of Sustainable Ads di Google.

Nel rapporto, Google spiega anche di aver sventato una grande operazione di frode pubblicitaria in collaborazione con Fbi e la società di cybersecurity White Ops. Con il nome in codice '3ve', l'operazione usava tattiche sofisticate per sfruttare data center, pc infettati, domini fraudolenti e siti falsi. In totale, ha prodotto più di 10.000 domini contraffatti e generato oltre 3 miliardi di richieste di annuncio al giorno. Sono state denunciate otto persone per reati che includevano il furto di identità aggravato e il riciclaggio di denaro.

«Nel 2018 - aggiunge Scott Spencer - abbiamo affrontato nuove sfide legate a situazioni in cui la pubblicità online avrebbe potuto danneggiare gli utenti offline». Per esempio, puntualizza, Google ha creato una nuova policy che vieta la pubblicità a chi propone prestiti per le cauzioni (bail bond) perché si è resa conto che in questo settore «c'era chi si stava approfittando di utenti più vulnerabili». Allo stesso modo, «quando abbiamo visto un aumento di annunci ingannevoli rivolti a utenti che cercavano servizi di riabilitazione per le dipendenze ci siamo consultati con esperti del settore e abbiamo limitato l'uso della pubblicità alle sole organizzazioni certificate». In totale, nel 2018, Google ha introdotto 31 nuove policy pubblicitarie «per contrastare abusi in aree quali il supporto tecnico di terze parti, i rivenditori di biglietti online, le criptovalute e alcuni servizi locali, le cauzioni e le strutture di riabilitazione per le dipendenze».

Nel 2018, inoltre, Google ha rimosso gli annunci da circa 1,2 milioni di pagine, da oltre 22.000 app e da quasi 15.000 siti nella sua rete pubblicitaria «per violazione delle policy che riguardano contenuti inappropriati, di scarsa qualità o che promuovono messaggi d'odio».

Google, infine, ribadisce il suo impegno a segnalare siti che diffondono fake news ma anche ad indagare sulle identità dell'inserzionista di un annuncio politico. Negli Usa, per le elezioni di metà mandato, sono stati controllati quasi 143.000 annunci elettorali. In generale i controlli, sottolinea la società, sono fatti con un misto di revisioni manuali e un sistema di machine learning, cioè la tecnologia di apprendimento automatico. Grazie a quest'ultima Big G è stata in grado di «identificare e chiudere quasi un milione di account malevoli, quasi il doppio rispetto agli account bloccati nel 2017».

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