Keystone
CINA / STATI UNITI
01.02.19 - 07:110

Dazi, Cina: «Dai colloqui con gli Usa sono emersi importanti progressi»

Le discussioni sono state «schiette, specifiche e produttive». Le due parti hanno anche determinato «tempistica e tabella di marcia per il prossimo passo delle consultazioni»

PECHINO - L'ultimo round di colloqui tra Cina e Stati Uniti sul commercio, appena chiusosi a Washington, ha prodotto «importanti progressi» per la fase attuale e le due parti hanno avuto discussioni «schiette, specifiche e produttive».

Lo riporta una nota della delegazione cinese rilanciata dai media di Pechino, come primo commento ufficiale sull'esito dette trattative.

Seguendo «l'importante consenso» raggiunto dai presidenti Xi Jinping e Donald Trump in Argentina, le delegazioni hanno discusso temi quali squilibrio commerciale, trasferimento di tecnologia, protezione della proprietà intellettuale, barriere non tariffarie, servizi, agricoltura e meccanismi di verifica, così come di altre questioni di particolare preoccupazione della parte cinese.

La due giorni di colloqui a Washington, iniziata mercoledì mattina, è stata guidata per la Cina dal vicepremier Liu He e per gli Usa dal rappresentante sul Commercio Robert Lighthizer, con la presenza di dozzine di funzionari di entrambi i governi.

Liu e Lighthizer hanno avuto uno scambio di vedute schietto, specifico e costruttivo su molti temi, ha riportato l'agenzia Nuova Cina. Importanti progressi sono stati fatti per l'attuale scenario e le due parti hanno anche determinato «tempistica e tabella di marcia per il prossimo passo delle consultazioni».

Grande importanza è stata data «a protezione della proprietà intellettuale e a trasferimento di tecnologia concordando di rafforzare la cooperazione a tal proposito».

Per la parte cinese, creare un ambiente di mercato basato su una competizione equa è in linea con la generale direzione delle riforme di Pechino di apertura verso l'esterno, pertanto i timori Usa «saranno attivamente affrontati».

Le parti hanno concordato di adottare misure effettive per promuovere un più bilanciato sviluppo del commercio bilaterale, che vedrà la parte cinese «fare sforzi attivi per espandere l'import dagli Usa nei settori dell'agricoltura, dell'energia, della manifattura e dei servizi» al servizio dello sviluppo di alta qualità della Cina e della domanda di una qualità migliore di vita della sua popolazione.

Rimarcata l'importanza di «un meccanismo in doppia direzione per assicurare che tutte le misure definite siano poi attuate»: sul punto, c'è consenso di principio sullo schema quadro e sugli elementi di base, mentre altri dettagli sono da definire.

Commenti
 
il saggiatore 2 mesi fa su tio
Non che mi stiano particolarmente simpatici gli Stati Uniti, ma era ora che qualcuno rimettesse Pechino al proprio posto, perché adesso sta veramente esagerando con i furti di tecnologia, la colonizzazione dell'Africa, lo squilibrio commerciale con moltissimi Paesi ecc. Trump ha capito che dalla sua ha il peso della prima economia mondiale e lo sta sfruttando a dovere; non sarà particolarmente sottile o diplomatico, ma il presidente americano sembra stia ottenendo risultati: la Cina ha dovuto piegarsi ad es. alle richieste di maggior import dall'America.
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