CINA
23.01.19 - 08:370

Dopo due mesi (anche) le scuse della modella cinese di Dolce & Gabbana

Manifestò disagio per l'uso delle bacchette con la pizza, ma le fu chiesto di «fare uno sforzo». «La mia carriera quasi del tutto rovinata»

PECHINO - Due mesi dopo il brutto inciampo di Dolce & Gabbana in Cina, Zuo Ye, la protagonista delle videoclip della fallimentare campagna pubblicitaria, rompe il silenzio e affida ai social media il suo profondo pentimento.

«Mi sento molto colpevole e mi vergogno», scrive la giovane modella neolaureata sul suo account Weibo, il Twitter locale.

«Personalmente non avrei mai mostrato disprezzo verso la mia patria. La amo e provo orgoglio rappresentandola in passerella. Farò tesoro della lezione e mostrerò la Cina in una luce migliore. Di nuovo, mi scuso coi miei connazionali», aggiunge ancora Zuo, nel resoconto apparso sul South China Mourning Post.

La giovane modella, poco più che ventenne, ha prestato il suo volto agli spot promozionali di Dolce & Gabbana in vista del mega evento ("The Great Show" con oltre 1.500 persone) atteso a fine novembre Shanghai e poi cancellato per la rabbia dei netizen, scivolata in un boicottaggio verso la maison italiana.

La campagna pubblicitaria social di tre video era stata accusata per l'uso dei «peggiori stereotipi culturali».

Il rilascio su Weibo dei tre video promozionali vedevano Zuo mangiare piatti della cucina italiana (pizza, spaghetti e cannolo) con le tradizionali bacchette. La voce maschile fuori campo, dopo i tentativi impacciati, le dava consigli su cosa e come fare giocando su doppi sensi e altro.

Nel momento di massima rabbia, anche Zuo diventò il bersaglio per aver preso soldi «stranieri» per denigrare il suo Paese.

Lei spiega ora, non essendo un personaggio pubblico, di aver atteso in silenzio prima di intervenire, ammettendo che invece di far decollare la carriera, l'episodio l'aveva «quasi del tutto rovinata». Racconta inoltre che nei giorni precedenti le riprese le era stato descritto che si voleva girare un video divertente e che nelle riprese aveva seguito le indicazioni della troupe.

La modella racconta di aver fatto obiezioni sull'uso delle bacchette per mangiare la pizza, manifestando disagio, ma le era stato detto di «fare uno sforzo». E poi, come «modella comune», non aveva alcun diritto di vedere il lavoro finito o di fornire indicazioni sui contenuti.

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