MONDO
01.08.18 - 19:180
Aggiornamento : 30.08.18 - 09:06

Huawei vs Apple, chi è il vincitore?

La prima vende più smartphone, la seconda si avvicina ai mille miliardi di capitalizzazione

SHENZHEN - La cinese Huawei supera Apple: è la seconda società al mondo per vendite di smartphone dopo Samsung. Un sorpasso che però non ferma Cupertino: la corsa verso i 1000 miliardi di dollari (circa 994 milioni di franchi) di capitalizzazione prosegue incontrastata grazie ai conti sopra le attese e nonostante le difficoltà dei titoli tecnologici.

In un mercato degli smartphone in rallentamento, con le consegne in calo per il terzo trimestre consecutivo e scese nel periodo aprile-giugno dell'1,8% a 342 milioni, Huawei strappa ad Apple la medaglia d'argento.

Nonostante i problemi negli Stati Uniti, dove le l'intelligence ne sconsiglia l'uso per motivi di spionaggio, il colosso cinese ha consegnato 54,2 milioni di telefonini nel secondo trimestre del 2018, in aumento del 40,9% rispetto allo stesso peridio del 2017. Un balzo che le ha consentito di aumentare la sua quota di mercato mondiale al 15,8% dall'11% dello scorso anno, piazzandosi alle spalle di Samsung.

Il gigante sud coreano ha registrato nel periodo aprile-giugno un calo delle consegne del 10,4% a 71,5 milioni di unità, con una quota di mercato del 20,9%. Apple è così relegata, per la prima volta dal 2010, in terza posizione con 41,3 milioni di iPhone venduti e una quota di mercato in aumento al 12,1% dall'11,8% del 2017.

Il sorpasso da parte di Huawei non frena però la corsa di Apple a diventare la prima società al mondo con una capitalizzazione di mercato di 1000 miliardi di dollari. I titoli Apple salgono di oltre il 5% a Wall Street, salendo a nuovi record e portando il balzo dall'inizio dell'anno al 18%.

A spingere una trimestrale sopra le attese e stime per il trimestre in corso superiori alle previsioni del mercato. Risultati positivi che hanno rassicurato gli investitori, preoccupati dell'impatto su Cupertino della guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina.

I dazi - ha detto l'amministratore delegato di Apple Tim Cook - non sono l'approccio giusto: sono una tassa sui consumatori e possono avere delle conseguenze involontarie. Da qui l'invito di Apple a dialogare per risolvere le divergenze. Motore della crescita di Apple continua a essere l'iPhone: anche se la crescita delle vendite è rallentata, i ricavi sono balzati mostrando la bontà della decisione di Apple di scommettere sui prodotti più costosi. Una strategia simile l'ha adottata Samsung, ma con risultati opposti.

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