Reuters
+1
Messico
21.09.21 - 08:240
Aggiornamento : 10:56

Frustati e caricati con i cavalli, la gestione migratoria tra Usa e Messico non esclude metodi violenti di repressione

La portavoce della Casa Bianca: «un'inchiesta verrà aperta». Non è chiaro se ci saranno delle conseguenze per gli agenti

CIUDAD ACUNA - Cavalli e fruste. Gli agenti di pattuglia tra Messico e Texas avrebbero usato metodi violenti per impedire ai migranti di oltrepassare il confine, anche nel caso in cui volessero fare la spesa. Il campo di migranti sul fiume Rio Grande a un passo dagli Stati Uniti sta diventando sempre più grande, e così anche le condizioni igienico-sanitarie e di sostentamento base si fanno precarie, se non critiche.

Le immagini di agenti che usano la frusta contro delle persone o che le caricano a cavallo sono circolate ieri sui media statunitensi, che hanno subito interrogato l'amministrazione Biden sul tipo di metodologie ammesse per far fronte alla crisi umanitaria che si sta verificando da un mese a questa parte sulla linea di confine tra Messico e Stati Uniti. In particolare una guardia texana avrebbe colpito in faccia con una frusta un uomo che si trovava nel fiume Rio Grande e stava attraversandolo. Poi un altro ufficiale avrebbe caricato diverse persone, afferrandone una dalla collottola e urlando «Forza! Fuori di qui! Tornate in Messico!». Sul posto erano presenti diversi reporter locali e internazionali, come El Paso Times e Reuters, che hanno potuto scattare delle foto e girare video dell'accaduto.

La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha riferito in una conferenza stampa che trova i video «terribili» e che non è a conoscenza del contesto in cui le azioni sono state perpetrate. «Non penso che qualcuno troverebbe appropriate le immagini in nessun contesto possibile». Ma alla domanda su quali saranno le ripercussioni sul futuro dell'agente che avrebbe fustigato un uomo, Psaki ha affermato di non saperlo, e che un'inchiesta verrà aperta per capire cosa ha portato gli agenti ad agire in quel modo.

Da qualche settimana ormai il campo sotto il ponte del Rio Grande non cessa di crescere, delle 9'000 persone presenti solo dieci giorni fa, oggi se ne contano almeno 16'000. Molte di loro arrivano da Haiti, che ha vissuto negli ultimi mesi prima la morte del proprio presidente e poi un terremoto. Domenica il governo degli Stati Uniti ha organizzato diversi voli di rimpatrio verso le terre di origine dei migranti.

Reuters
Guarda tutte le 5 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
TURKMENISTAN
3 ore
Doppio zero. Perché il Covid in Turkmenistan non esiste?
Ufficialmente non sono mai stati registrati casi o decessi. Ma per alcune fonti i morti sarebbero almeno 25'000.
STATI UNITI
11 ore
Ergastolo? El Chapo ha richiesto un nuovo processo
La difesa del narcotrafficante si sta battendo in particolare contro le condizioni di detenzione ai tempi delle udienze
Stati Uniti
14 ore
Ecco perché transizione green non è sinonimo di sicurezza sul lavoro
Dalle miniere di cobalto agli impianti di riciclaggio, passando per i pescatori: i diritti umani nell'economia verde
REGNO UNITO
17 ore
Danni fino a 18 miliardi di sterline da nuove misure anti-Covid
Per questo motivo il governo Johnson non prende in considerazione il Piano B (nonostante quello A non stia funzionando)
STATI UNITI
19 ore
«È uno sforzo coordinato per dipingere una falsa immagine di Facebook»
Per il Ceo della piattaforma social, l'azienda ha una «cultura aperta» e accoglie le «critiche in buona fede»...
CINA
22 ore
Vaccino ai bimbi dai tre anni e lockdown, la stretta cinese
Diversi focolai sono emersi dal 17 ottobre in diverse parti della Cina, a causa di alcuni turisti
MONDO
23 ore
«La salute deve diventare una priorità»
La lezione appresa dopo la pandemia è che il settore sanitario deve tornare al centro delle attività economiche
ITALIA
1 gior
Quella terza dose sempre più «scenario verosimile»
Con i contagi che rialzano la testa, è fra le misure tenute in considerazione, Brusaferro: «Ci faremo trovare pronti»
AFGHANISTAN
1 gior
A otto anni con l'ombra della fame: «A volte dormo senza aver mangiato»
La testimonianza di una famiglia di Kabul, sentita da Save The Children: «Tutto è diventato costoso».
ARABIA SAUDITA
1 gior
Mohammed bin Salman suggerì di uccidere re Abdullah?
Lo ha dichiarato un ex alto funzionario dell'intelligence saudita alla trasmissione 60 Minutes
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile