Immobili
Veicoli
Keystone
Il boss fu arrestato nel 1996 nel suo covo in provincia di Agrigento.
ITALIA
01.06.21 - 07:390

Scarcerato l'ex boss mafioso Giovanni Brusca

Detenuto per la strage di Capaci e altri crimini efferati, il 64enne ha beneficiato dell'ultimo abbuono di 45 giorni.

Alla sua pena di 26 anni sono stati semplicemente applicati i benefici previsti per i collaboratori «affidabili».

PALERMO - L'ultimo abbuono di 45 giorni ha aperto a Giovanni Brusca le porte del carcere: fine pena è la formula d'uso che chiude i suoi tanti conti aperti con la giustizia.

A 64 anni l'uomo che ha premuto il telecomando a Capaci e fatto sciogliere nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo è, con tutte le cautele previste per un personaggio della sua caratura criminale, una persona libera. Anche se era un esito annunciato, la scarcerazione suscita comunque le reazioni più critiche. I familiari delle vittime avevano già espresso le loro preoccupazioni quando si è cominciato a porre, già l'anno scorso, il problema di rimandare a casa un boss dalla ferocia così impetuosa da meritare l'appellativo di «scannacristiani».

Nel suo caso sono stati semplicemente applicati i benefici previsti per i collaboratori «affidabili». Se ne era già tenuto conto nel calcolo delle condanne che complessivamente arrivano a 26 anni. Siccome il boss di San Giuseppe Jato era stato arrestato nel 1996 nel suo covo in provincia di Agrigento, sarebbe stato scarcerato nel 2022. Ma la pena si è ancora accorciata per la «buona condotta» dopo che a Brusca erano stati concessi alcuni giorni premio di libertà. Gli ultimi calcoli prevedevano la scarcerazione a ottobre. È arrivata anche prima.

Ora però si apre un caso complicato di gestione della libertà del boss e dei suoi familiari. I servizi di vigilanza, ma anche di protezione pure previsti dalla legge, dovranno tenere conto dell'enormità dei delitti e delle stragi che lo stesso Brusca ha confessato. Non solo ha ammesso di avere coordinato i preparativi della strage in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta. Ha confessato numerosi delitti nella zona di San Giuseppe Jato.

Ma ha soprattutto ammesso le sue responsabilità nel rapimento e nella crudele soppressione di Giuseppe Di Matteo, il figlio tredicenne del collaboratore Santino Di Matteo. Per indurre il padre a ritrattare, il ragazzo venne portato via il 23 novembre 1993 da uomini travestiti da agenti della Dia. Giuseppe fu tenuto in ostaggio, tra vari covi, fino all'11 gennaio 1996 quando venne strangolato e sciolto nell'acido nell'ultima "prigione" nelle campagne di San Giuseppe Jato.

Si chiudeva nel modo più atroce una campagna di persecuzione dei pentiti e dei loro familiari. Santino Di Matteo era, tra tutti, il depositario dei segreti più ingombranti della cosca e aveva cominciato a svelarli al procuratore Giancarlo Caselli e ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia palermitana.

Davanti alla prospettiva di trascorrere in carcere il resto della vita anche lui, qualche mese dopo l'arresto, ha cominciato a rivelare i retroscena e il contesto di tanti delitti e degli attentati a Roma e Firenze del 1993. Brusca non nascondeva il tormento di ripassare in rassegna i suoi crimini più odiosi e quelli di cui era a conoscenza. Ma mise da parte ogni remora quando ebbe la certezza che ne avrebbe ricavato quei benefici che ora gli hanno ridato la libertà. Dalle sue rivelazioni intanto presero subito l'avvio numerosi procedimenti che hanno incrociato pure i percorsi dell'inchiesta sulla "trattativa" tra Stato e mafia.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
MONDO
3 ore
Siamo «a un singolo incidente dalla apocalisse»
L'Ucraina è il terreno sul quale si sta consumando la «sfida finale» tra Mosca e Washington
ITALIA
3 ore
La strage di Capaci, trent'anni di buchi neri
Il 23 maggio 1992 moriva Giovanni Falcone, ucciso con la moglie e gli agenti della scorta in un attentato da Cosa nostra
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
LIVE
«Putin non ha ottenuto granché, finora»
Per l'alto generale britannico Richard Dannatt, la Russia non ha ancora raggiunto alcun obbiettivo
CINA
13 ore
Ripartono i trasporti pubblici a Shanghai
Molti viaggiatori si sono equipaggiati con mascherine, camici e guanti
MONDO
22 ore
Vaiolo delle scimmie: i casi sono una novantina in 14 nazioni
L'insolita diffusione del virus, noto da tempo, ha allertato le autorità e l'Oms che monitora la situazione
BELGIO / SPAGNA
1 gior
Il festival fetish, la sauna e il Pride: alla ricerca delle origini del vaiolo delle scimmie
Autorità sanitarie al lavoro per ricostruire la catena dei contagi
STATI UNITI
1 gior
Dopo Buffalo, c'è paura tra la popolazione afroamericana
Secondo un sondaggio, 3 persone su 4 temono di essere attaccati. O che possa esserlo qualcuno a loro vicino
UCRAINA: SEGUI IL LIVE
1 gior
«La guerra finirà definitivamente solo attraverso la diplomazia»
Mosca valuta di scambiare i combattenti del battaglione Azov con l'oligarca filorusso Viktor Medvedchuk.
TURCHIA / FINLANDIA / SVEZIA
1 gior
Telefoni bollenti tra Ankara, Helsinki e Stoccolma
Erdogan chiede alla Svezia di non sostenere organizzazioni terroristiche, Niinisto ribadisce la sua condanna
FOTO
MONDO
1 gior
Facciamo il punto sul vaiolo delle scimmie
Il virus di cui si sta parlando tantissimo sotto la lente per capire che no, non è il nuovo Covid
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile