keystone-sda.ch (BRAIS LORENZO) - foto d'archivio
SPAGNA / LIBIA
25.05.21 - 15:150

«A nessuno importa di loro»

La denuncia di Oscar Camps che ha deciso di pubblicare le foto dei corpi senza vita, lasciati sulla spiaggia di Zuwara

Il fondatore di Open Arms: «Bimbi piccoli e donne che avevano sogni e ambizioni di vita. Sono stati abbandonati per tre giorni su una spiaggia di Zuwara, in Libia».

BADALONA / ZUWARA - «Ogni vita conta». Il senso del discorso lo ha riassunto con un semplice hashtag - #CadaVitaCuenta, in spagnolo -, ma per esprimere il suo stato d'animo Oscar Camps, il fondatore della ong Open Arms, ha scelto una via ancora più diretta, pubblicando su Twitter, dove quasi 123mila persone leggono le sue parole, le foto di alcune vittime della strage dei migranti, nelle acque del Mediterraneo.

I corpi senza vita di donne e bambini, abbandonati sulla battigia e avvolti in parte dalle sabbie umide. «Sono ancora sotto shock per l'orrore della situazione. Bimbi piccoli e donne che avevano sogni e ambizioni di vita. Sono stati abbandonati per tre giorni su una spiaggia di Zuwara, in Libia. E a nessuno importa di loro», si legge nel tweet del fondatore di Open Arms.

E le istantanee che accompagnano il tweet, "occultate" da una tendina virtuale che ti chiede se davvero vuoi sporgerti e guardare ciò che troverai oltre, sono terribili. In una di queste appare il corpicino di un neonato, riverso nella sabbia con il suo pigiamino decorato da alcuni fiorellini. Il piccolo volto è sprofondato per metà nella sabbia, come fosse un cuscino. Ma non sta dormendo. Per lui non ci sarà alcun risveglio.

Il neonato, così come le altre due persone che Camps mostra nel suo tweet, si ritiene siano vittime del naufragio di un barcone su cui viaggiavano almeno una novantina di persone, salpato dalla costa di Zuwara. Le cifre confermate da parte dell'Organizzazione internazionale dei migranti parlano di un bilancio di oltre 50 dispersi e 33 sopravvissuti. Una tragedia, l'ennesima, avvenuta tra le correnti del Mediterraneo.

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