Keystone
La sede dell'Associated Press colpita dall'attacco
ISRAELE
15.05.21 - 12:010
Aggiornamento : 21:19

139 morti a Gaza, colpita la sede dell'Associated Press

In precedenza decine di razzi su Tel Aviv. Sono 2'300 quelli finora lanciati dall'enclave palestinese verso Israele.

Secondo Israele nel grattacielo si trovavano attività della Jihad islamica e di Hamas, il quale ha avvertito: «Attaccheremo Tel Aviv a mezzanotte».

TEL AVIV - Nel sesto giorno consecutivo di attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, il ministero della sanità di Hamas ha comunicato che il numero aggiornato dei morti è di 139 persone, fra cui 39 bambini. I feriti sono stimati in mille.

Fuoco su Tel Aviv - Sono stati decine i razzi lanciati da Gaza poco fa su Tel Aviv e sulla zona metropolitana. Le emittenti televisive hanno mostrato le immagini di un edificio colpito nel sobborgo cittadino di Ramat Gan, da cui si leva una colonna di fumo. Non si hanno al momento notizie di vittime, secondo quanto riferito dai Servizi di pronto soccorso.

Una pioggia di missili - Dall'inizio del conflitto, da Gaza sono stati lanciati circa 2'300 razzi verso Israele. Di questi, ha detto l'esercito,1'000 sono stati intercettati dal sistema di difesa antimissili Iron Dome. Secondo la stessa fonte circa 380 sono ricaduti all'interno del territorio di Gaza.

Hamas rivendica i missili su Tel Aviv - L'ala militare del movimento palestinese Hamas ha rivendicato la paternità dell'attacco missilistico sferrato contro l'intera area urbana attorno a Tel Aviv. Lo riferiscono i media. «Si è trattato», ha precisato Hamas, «della risposta alla strage avvenuta nel campo profughi di Shati», presso Gaza.

Nuova intercettazione - Nel frattempo, Iron Dome ha intercettato e abbattuto un drone esplosivo lanciato da Gaza dentro il territorio israeliano. «Alcuni elementi di spicco della organizzazione terroristica Hamas sono stati attaccati la scorsa notte in un appartamento utilizzato come infrastrutture terroristica nella zona di Shati, nel nord della Striscia di Gaza». Lo ha annunciato il portavoce militare israeliano.

Hamas, ha aggiunto, «usa deliberatamente civili come scudi umani per proteggere le proprie attività ostili». «Le nostre forze armate - secondo il portavoce - ricorrono a tutte le precauzioni possibili per far sì che civili non siano colpiti durante le proprie attività operative».

Attacco più ampio dei precedenti - L'attacco odierno sferrato da Hamas da Gaza ha avuto una ampiezza particolare, molto più elevata che nei giorni scorsi. Lo ha riferito la televisione pubblica Kan. Sirene di allarme sono risuonate in diversi insediamenti ebraici della Samaria (Cisgiordania settentrionale). L'allarme è stato avvertito anche in località arabe nel centro d'Israele: fra queste Taibeh e Kalanswa.

Con questo attacco Hamas ha obbligato milioni di residenti in ampie zone nel sud e nel centro d'Israele a correre nei rifugi o in apposite stanze protette.

Colpita la sede di Associated Press e al-Jazeera - L'aviazione israeliana ha colpito, dopo un breve preavviso, il grattacielo al-Jala, nel pieno centro di Gaza. Lo ha riferito la radio militare israeliana. Nei piani elevati ci sono le sedi di al-Jazeera e di agenzie internazionali d'informazione, tra le quali l'Associated Press. Gli altri piani sono occupati da uffici commerciali.

Video diffusi sul web mostrano che dopo l'attacco il grattacielo al-Jala è crollato. Poco dopo il portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam, ala militare di Hamas, ha preannunciato: «La nostra reazione scuoterà Israele. Ora state a guardare».

«Sconvolti e inorriditi» - «Siamo sconvolti e inorriditi»: così in una nota la Associated Press commenta l'attacco a Gaza City con cui Israele ha distrutto un intero edificio che ospitava molti media internazionali, tra cui l'ufficio dell'agenzia di stampa americana.

«Questo episodio rappresenta uno sviluppo incredibilmente inquietante della situazione», afferma il numero uno dell'Ap, Gary Pruitt. «Abbiamo evitato per un soffio la perdita di vite umane», aggiunge, sottolineando come ora «il mondo sarà meno informato su quello che accade a Gaza». Nell'edificio distrutto c'era anche l'ufficio di Gaza di Al Jazeera.

Israele: «Nel grattacielo attività di Hamas» - Nel palazzo al-Jala di Gaza, il cosiddetto "grattacielo dei media", secondo le forze armate israeliane si trovavano «uffici dell'unità di ricerca e sviluppo militare di Hamas, i suoi uffici di intelligence militare nonché uffici della Jihad islamica». Lo ha detto alla televisione il portavoce militare Hedai Zilberman, respingendo le critiche giunte dall'estero per la distruzione di importanti redazioni giornalistiche internazionali.

«Abbiamo dato un preavviso di alcune ore - ha aggiunto - e abbiamo segnalato l'imminenza della distruzione con un piccolo ordigno sul tetto». In quegli uffici, secondo Zilberman, si lavorava al perfezionamento delle armi di Hamas «per renderle più micidiali» e alla raccolta di dati di intelligence sui civili e sui militari israeliani.

Zilberman ha poi espresso «rammarico» per le informazioni errate inoltrate giovedì notte alla stampa estera circa un ingresso terrestre di militari israeliani a Gaza, che in realtà non era avvenuto. «È stato un errore in buona fede, non intenzionale. Uno dei miei uomini ha sbagliato. Ci siamo scusati con i giornalisti, pubblicheremo anche scuse pubbliche».

A mezzanotte un nuovo attacco - Hamas ha avvertito che tornerà ad attaccare Tel Aviv fra due ore, alla mezzanotte locale (le 23 in Svizzera). «Su ordine del nostro comandante Mohammed Deif - ha reso noto su Telegram l'ala militare di Hamas - Hamas cesserà il fuoco verso Tel Aviv per due ore a partire delle 22 locali».

Dopo di che, gli abitanti di Tel Aviv «torneranno a stare su una gamba sola», ossia in uno stato di incertezza e di ansia.

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