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Ancora violenze in Colombia.
+7
COLOMBIA
06.05.21 - 22:500

Spari sulla folla: due giovani in condizioni disperate

Gli spari sono arrivati da un'auto, che si è avvicinata a un gruppo di manifestanti a Pereira

BOGOTÀ - Nuovo sangue nel corso delle proteste in Colombia, iniziate per contrastare una riforma fiscale e dilagate fino a mettere in discussione l'intero operato del governo e del presidente Ivan Duque.

La scorsa notte ignoti a bordo di un'auto hanno aperto il fuoco contro un gruppo di manifestanti nella località di Pereira. Ci sono stati vari feriti, compresi due studenti che sono ricoverati in ospedale in condizioni disperate. Secondo i media colombiani uno di essi, Lucas Villa, è in stato di «morte cerebrale». Non ci sono notizie ufficiali né su di lui né sull'altro giovane, Miguel Ciro.

I manifestanti presi di mira raccoglievano alimenti per i partecipanti a un blocco stradale, quando sono stati raggiunti dai proiettili. Sui social circolano svariati messaggi di cordoglio, che danno per sicura la morte di Villa o addirittura di entrambi gli studenti.

Proteste e inchieste

Il bilancio aggiornato delle proteste e della violenta repressione è di almeno 24 morti e centinaia di feriti. La polizia è stata accusata di aver sparato con armi da fuoco ad altezza d'uomo, senza contare gli episodi imputabili a persone non meglio identificate. Almeno 11 decessi sarebbero riconducibili al diretto intervento degli agenti e sono 26 le indagini preliminari avviate per accertare le responsabilità dei poliziotti.

Il ministro della Difesa Diego Molano ha assicurato che la Procura determinerà «i fatti, in merito a tempo, modalità e luogo di come siano accaduti», anche se si dice sicuro che «l'azione della nostra forza pubblica» si è svolta «nel rigoroso rispetto della legge e nel rispetto dei diritti umani».

 

keystone-sda.ch / STR (Ivan Valencia)
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