Immobili
Veicoli
Il caos in Colombia non accenna a placarsi
keystone-sda.ch (Carlos Ortega)
+5
COLOMBIA
04.05.21 - 22:010
Aggiornamento : 05.05.21 - 08:30

Il caos in Colombia non accenna a placarsi

L'ultimo bilancio provvisorio è di 19 morti, l'Onu è molto preoccupata dopo le violenze della scorsa notte a Calì

BOGOTÀ - Sono almeno 19 le persone che sono morte nelle proteste che vanno avanti da quasi una settimana in Colombia.

Nate come contestazione di una proposta di riforma fiscale, sono presto diventate un atto di accusa contro il governo e il presidente Iván Duque. La riforma prevedeva un aumento generalizzato dell'imposta sul valore aggiunto e più tasse per la classe media: un provvedimento impopolare ma necessario, secondo alcuni osservatori, per contrastare un deficit sempre più pesante nei conti dello Stato.

Nemmeno il ritiro del discusso provvedimento e le dimissioni del ministro delle Finanze Alberto Carrasquilla sono riusciti a fermare. Al suo posto Duque ha nominato Manuel Restrepo, precedentemente a capo del ministero del Commercio ed economista con formazione nel Regno Unito. 

Dallo sciopero alle violenze

Il 28 aprile si è tenuto il primo giorno di protesta, con un grande sciopero generale che nei giorni si è trasformato in ripetuti atti di violenza che hanno insanguinato le strade di Bogotà, Calì, Medellin e altre città. Non si contano gli assalti a banche e negozi e nemmeno i veicoli incendiati. La polizia è stata ripetutamente attaccata e ha risposto con lacrimogeni e granate stordenti, ma in alcuni casi anche con armi da fuoco. L'impiego dell'esercito, deciso da Duque sabato scorso, non ha fatto altro che peggiorare una situazione già esplosiva.

La condanna dell'Onu

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso la sua preoccupazione per quanto avvenuto a Calì la scorsa notte, «quando la polizia ha aperto il fuoco sui manifestanti che protestavano contro la riforma fiscale, uccidendo e ferendo diverse persone, secondo le informazioni ricevute». La portavoce Marta Hurtado ha dichiarato: «Esprimiamo il nostro profondo shock per gli eventi accaduti lì e sottolineiamo la nostra solidarietà con le persone che hanno perso la vita, i feriti e le loro famiglie».

Il numero esatto delle vittime è ancora al vaglio dei funzionari Onu, anche se il Segretario alla sicurezza della Città parla di almeno cinque morti e 33 feriti. «Difensori dei diritti umani hanno anche riferito di essere stati molestati e minacciati». Sebbene la maggior parte delle manifestazioni siano state pacifiche, gli episodi di grave violenza allarmano l'ufficio dell'Alto Commissario: «Data la situazione estremamente tesa, con soldati e polizia schierati per monitorare la protesta, lanciamo un appello alla calma. Ricordiamo alle autorità dello Stato la loro responsabilità di proteggere i diritti umani, compreso il diritto alla vita e alla sicurezza personale, e di facilitare l'esercizio del diritto alla libertà di riunione pacifica».

Sempre più poveri

Uno dei fattori che ha sicuramente suscitato grande malumore tra i colombiani è il ricorso a lockdown ripetuti e prolungati, che hanno aggravato la già diffusa povertà nel paese e contribuito alla chiusura di centinaia di migliaia di attività economiche. I cittadini che si trovano oltre la soglia di estrema povertà sono aumentati di 2,8 milioni nel corso dell'ultimo anno.

keystone-sda.ch (Ernesto Guzman Jr)
Guarda tutte le 9 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
GERMANIA
3 ore
Odio, crimine, violenza: ora Telegram rischia grosso
È in arrivo una stretta a livello politico: o i proprietari vanno incontro alle autorità, o rischiano il divieto totale
ITALIA
6 ore
Quirinale, anche la terza fumata è nera
Alla terza votazione, il presidente della Repubblica uscente ha ricevuto 125 voti. Da domani si abbassa il quorum.
ITALIA
9 ore
Berlusconi sempre in ospedale (e di pessimo umore)
Pochissime le visite, ma segue gli sviluppi dell'elezione del presidente della Repubblica
FRANCIA
13 ore
Quel triangolo viola voluto dal Reich
La storia di Simone Arnold e della sua famiglia, per far luce sulle persecuzioni tedesche dei testimoni di Geova
MEDIO ORIENTE
15 ore
La neutralità della "Svizzera dell'Arabia" è sotto attacco
L'Oman si definisce neutrale, e intende tentare di risolvere qualsivoglia conflitto con colloqui di pace e diplomazia
GERMANIA
23 ore
Diversi governi hanno sfruttato la pandemia per opprimere i diritti umani
«Molti leader hanno usato la pandemia di Covid-19 come pretesto per ridurre la supervisione e la responsabilità»
ITALIA
1 gior
Quirinale, niente di fatto anche oggi
Le schede bianche sono state la costante anche della seconda votazione
GERMANIA
1 gior
Il 18enne che ha sparato ai compagni «avrebbe potuto fare una strage»
«Le persone devono essere punite» aveva scritto al padre via Whatsapp, pochi minuti prima
LE FOTO
OCEANO PACIFICO
1 gior
Tra gli aiuti diretti a Tonga, un focolaio di Covid
Sulla "HMAS Adelaide" della marina australiana ci sono 23 membri dell'equipaggio positivi al coronavirus
ITALIA
1 gior
Da Amadeus, a Vasco e Siffredi: i non "quirinabili" votati
Pioggia di schede bianche ieri a Montecitorio, ma non senza qualche nome curioso. E no, non è la prima volta.
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile