Immobili
Veicoli
Reuters
+1
VANUATU
12.04.21 - 17:220
Aggiornamento : 18:54

Una tribù in lutto: venerano il principe Filippo come un dio

Secondo alcuni aborigeni, il Duca di Edimburgo sarebbe «il figlio dalla pelle bianca di una divinità delle montagne»

Oltre alle condoglianze offerte alla famiglia Reale, sull'isola sono in corso numerose cerimonie celebrative in suo onore.

ISOLA DI TANNA - La morte di Filippo. La fine della vita di un principe. Per alcuni, addirittura, quella di un dio. È così per gli aborigeni dell’Isola di Tanna, Repubblica di Vanuatu, uno Stato insulare situato a largo dell’Australia, in pieno Oceano pacifico.

In questo minuscolo territorio, distante oltre 15mila chilometri da Londra, i villaggi di Yakel e Yaohnanen formano il cosiddetto Movimento del principe Filippo, un culto spirituale che considera il Filippo, Duca di Edimburgo, come un essere divino. 

In seguito alla morte del principe, deceduto lo scorso venerdì a 99 anni, queste popolazioni stanno tendendo delle speciali cerimonie per ricordarlo, riporta l’agenzia stampa Reuters. La scorsa domenica il capo del gruppo indigeno ha offerto le sue condoglianze alla famiglia reale inglese: «La connessione tra il popolo dell’isola di Tanna e quello inglese è molto forte», ha aggiunto. 

Il Movimento del Principe Filippo, che sembrerebbe essere nato negli anni ‘60, si basa sull’idea che il principe sia in realtà originario dell’isola, parte del popolo di Tanna. Questa credenza è nata da una leggenda locale riguardante il figlio di pelle chiara di un dio delle montagne da loro adorato. Costui sarebbe partito all'estero in cerca di una donna ricca e potente da sposare, il che ha portato la popolazione di Vanuatu, a quel tempo colonia anglo-francese, a credere che si trattasse proprio di Filippo. 

Per onorare il culto, gli isolani, che vivono in una società primitiva ai margini della società, formulavano delle preghiere a lui rivolte e chiedevano la sua benedizione per le loro coltivazioni di banane. 

Nel quadro di una docu-serie prodotta da un’emittente britannica, nel 2007 cinque membri del culto hanno persino avuto occasione d'incontrare Filippo al Castello di Windsor, nonché di fargli dei regali e chiedergli quando avesse intenzione di tornare a Tanna. Negli anni il principe ha poi mantenuto una corrispondenza attiva con gli aborigeni, inviando loro foto di sé stesso in posa con i loro doni.

Reuters
Guarda tutte le 5 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
STATI UNITI
50 min
«Sto per sparare in una scuola elementare»
I messaggi su Facebook del 18enne di Uvalde. Nella strage sono morti 19 bambini e due insegnanti
STATI UNITI
5 ore
Strage in Texas, una bambina tentò di chiamare la polizia
Cominciano ad emergere i primi nomi e le prime storie delle vittime della sparatoria di Uvalde
REGNO UNITO
7 ore
«Partygate, molti comportamenti lasciano sgomenti»
Johnson si è assunto la «piena responsabilità», ma si è detto anche «sorpreso e deluso»
RUSSIA / SVIZZERA
10 ore
«Temo per la mia vita»
Boris Bondarev aveva rassegnato le sue dimissioni in segno di protesta contro l'aggressione all'Ucraina voluta da Putin.
SEGUI IL LIVE
UCRAINA
LIVE
Kuleba al WEF: «La Nato non fa letteralmente nulla»
«Bisogna uccidere la politica dell'export della Russia» ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino.
STATI UNITI
14 ore
Sparatoria alle elementari: almeno 19 i bambini morti
Si contano inoltre anche due vittime adulte. Il killer, il 18enne Salvador Ramos, era un ex allievo.
RUSSIA
14 ore
La sorte di chi ha deluso Putin
Spariti, silurati, arrestati: sono diversi i comandanti e politici al fianco dello "zar" che non si sono più visti
UNIONE EUROPEA
15 ore
Sempre più pesticidi pericolosi nella frutta europea
La denuncia arriva da un rapporto del Pesticide Action Network che ha analizzato quasi 100'000 campioni
STATI UNITI
22 ore
Sparatoria alle elementari: morti 14 bambini
School shooting in Texas. La strage è tra le più gravi nella storia recente degli Stati Uniti
SVIZZERA/MONDO
23 ore
«Parlare con Putin? Non vale la pena discutere con un malato»
Il sindaco di Kiev era ospite in remoto del Wef: «Ogni euro dato alla Russia è sporco di sangue ucraino»
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile