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FRANCIA
29.10.20 - 09:510
Aggiornamento : 18:06

Nizza, i morti sono tre. Emmanuel Macron visita il luogo dell'attentato

La Francia è tornata in queste ore allo stato di massima allerta antiterrorismo.

L'aggressore è stato ferito dalla polizia. Le vittime sono due donne e il sacrestano della basilica.

NIZZA - È di tre morti e diversi feriti il bilancio dell'aggressione all'arma bianca avvenuta questa mattina a Nizza. L'attacco è avvenuto nella cattedrale di Notre-Dame. La polizia ha invitato la popolazione a evitare la zona e poi, dopo essere intervenuta sul posto, ha arrestato il responsabile.

Le vittime - Il sacrestano di Notre-Dame e due donne, una settantenne e una mamma di 40 anni, sono le vittime dell'attacco di oggi nella basilica. Una donna di circa 70 anni è stata ferita profondamente alla gola, quasi decapitata, secondo quanto riferiscono fonti della polizia scientifica a France Info. Il suo corpo giaceva nei pressi dell'acquasantiera. Ucciso anche il sacrestano, un laico stipendiato dalla diocesi. Aveva circa 50 anni ed era padre di due bambini. È stato sgozzato. La terza vittima è una donna di circa 40 anni, morta all'esterno della basilica dopo essere fuggita per rifugiarsi in un bar, dove è deceduta per le conseguenze delle ferite profonde alla gola. Prima di morire il suo ultimo pensiero è stato per i suoi bambini: «Dite ai miei figli che li amo».

L'attentatore - «L'autore dell'attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar», ha riferito invece il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, intervistato da BFM-TV. Per Estrosi, «non c'è alcun dubbio sulla natura dell'attacco». Fonti di polizia e del governo confermano che l'assalitore è stato ferito e arrestato: al momento si trova in ospedale e le sue condizioni sarebbero gravi.

L'uomo si chiama Brahim Aoussaoui, cittadino tunisino di 21 anni. Una volta ricoverato, avrebbe spiegato di non avere complici.

Macron a Nizza e si torna allo stato d'emergenza attentati - Il ministro dell'Interno francese Gérald Darmanin ha annunciato su Twitter la convocazione di una riunione di crisi. Il risultato è la riattivazione dello stato d'emergenza attentati, secondo il sito di Radio Europe 1. Darmanin ha inoltre diramato una comunicazione ai prefetti: «Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l'attacco all'arma bianca a Nizza». Anche il Presidente Emmanuel Macron si è recato sul luogo, e ha parlato di «un attentato terroristico islamista» oggi a Nizza ed ha garantito il «sostegno ai cattolici da tutto il paese». «Voglio innanzitutto dare il sostegno della nazione intera ai cattolici di Francia e del mondo» ha dichiarato Macron parlando davanti alla chiesa in cui è avvenuto l'attentato. «Dopo l'assassinio di padre Hamel nell'estate 2016, i cattolici sono di nuovo attaccati nel nostro paese, minacciati. La nazione intera è al loro fianco e ci resterà perché la religione possa continuare ad esercitarsi liberamente nel nostro paese». «In Francia - ha proseguito il presidente - c'è una sola comunità, la comunità nazionale. Dobbiamo, in questi momenti, unirci e non cedere nulla allo spirito di divisione». Macron ha quindi annunciato il passaggio da 3'000 a 7'000 dei militari dell'operazione "Sentinelle" preposta alla sorveglianza armata antiterrorismo ad opera dell'esercito. Dal 2015, dopo gli attentati, i militari sono stati chiamati di rinforzo per la sorveglianza nelle strade e ai luoghi sensibili.

Il primo ministro Jean Castex ha annunciato davanti ai deputati all'Assemblea nazionale che sarà varato subito il piano "Vigipirate" di allerta antiterrorismo in tutto il paese al suo «massimo livello», quello denominato «attentato imminente». Castex, riferendo sull'attentato di Nizza dopo aver sospeso la seduta sull'instaurazione del lockdown per recarsi alla cellula di crisi al ministero dell'interno, ha detto che «la risposta della Francia sarà ferma, implacabile e immediata».

La condanna - Unanime la condanna di quanto avvenuto a Nizza. Tra i messaggi di cordoglio e le prese di distanza ci sono anche quelle del Consiglio francese del culto musulmano e quello della Turchia: Ankara - impegnata in questi giorni in una rovente polemica con Parigi - condanna «fermamente» l'attacco «selvaggio» avvenuto nella città meridionale.

«Informato del feroce attacco che è stato perpetrato questa mattina in una chiesa di Nizza, provocando la morte di diverse persone innocenti», papa Francesco «si unisce in preghiera con la sofferenza delle famiglie colpite e condivide il loro dolore». Lo scrive il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin in un telegramma di cordoglio per le vittime dell'attentato, inviato a nome del Papa al vescovo di Nizza, mons. André Marceau. Il Pontefice «chiede al Signore di portare loro il conforto e affida le vittime alla sua misericordia».

«Condannando nel modo più forte possibile tali violenti atti di terrore», prosegue il messaggio, Francesco «assicura la sua vicinanza alla Comunità cattolica di Francia e a tutto il popolo francese che chiama all'unità». «Affidando la Francia alla protezione di Notre-Dame - conclude -, dà con tutto il cuore la Benedizione Apostolica a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia».

«Sono vicino alla comunità cattolica di #Nizza, in lutto per l'attacco che ha seminato morte in un luogo di preghiera e di consolazione - dice quindi il Papa in un tweet -. Prego per le vittime, per le loro famiglie e per l'amato popolo francese, perché possa reagire al male con il bene». 

Attacco al consolato francese a Gedda - Intanto, si registra pure un attacco al consolato francese a Gedda, in Arabia Saudita, dove una guardia è stata ferita da un assalitore. Quest'ultimo sarebbe un cittadino saudita. Lo riferiscono i media locali.

«L'ambasciata di Francia condanna fermamente questo attacco contro una sede diplomatica ne niente può giustificare», scrive la rappresentanza francese a Riad come riporta France Info. 

Attentati antifrancesi? - Quest'ultimo assalto e quello avvenuto in mattinata a Nizza potrebbero essere legati alle recenti tensioni che contrappongono Parigi e il mondo islamico. Da quest'ultimo arrivano in particolare accuse di islamofobia per la campagna anti islamista lanciata da Parigi. La stretta francese è seguita all'uccisione, due settimane or sono, del docente di scuola media Samuel Paty, che, nell'ambito di una lezione sulla libertà d'espressione, aveva mostrato ai suoi allievi le caricature su Maometto di Charlie Hebdo.

Killer sbarcato a Lampedusa - Il killer che ha colpito nella chiesa di Nizza è sbarcato a Lampedusa assieme ad altri migranti. La conferma delle modalità con cui il tunisino è entrato in Europa arriva da fonti degli apparati di sicurezza italiani secondo le quali nell'isola c'è stata la prima registrazione dell'uomo.

Sono in corso tutti gli accertamenti per ricostruire i vari spostamenti del tunisino, in stretto contatto con le autorità francesi.

Non è la prima volta che un tunisino sbarcato in Italia si è poi reso protagonista di atti di terrorismo in Europa: a febbraio del 2011 sempre a Lampedusa arrivò - assieme a migliaia di tunisini - Anis Amri, l'autore della strage al mercatino di Natale di Berlino nel 2016. Al momento dello sbarco Amri si dichiarò minorenne e fu trasferito in un centro per minori in Sicilia.

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