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STATI UNITI
10.08.20 - 18:400

Di nuovo a processo Ron Jeremy: «È il Weinstein del mondo del porno»

L'attore, regista e produttore di film a luci rosse di nuovo in tribunale. Molteplici le accuse di molestie e stupro

NEW YORK - L'industria del porno ha trovato il suo Harvey Weinstein: dopo anni di vani tentativi, la procura di Los Angeles ha portato in giudizio Ron "Porcospino" Jeremy, per decenni una delle più note star di film a luci rosse, per aver aggredito sessualmente almeno tre donne.

Jeremy, secondo le accusatrici, avrebbe usato la sua posizione in una industria in cui, come ha detto una di loro, "siamo tutte puttane", per aggredire o violentare donne con impunità.

Come Weinstein, condannato a 23 anni a New York e sotto incriminazione a Los Angeles, l'imputato ha negato di avere mai avuto rapporti non consensuali con le sue prede: «Mai nella sua vita ha fatto sesso con una donna costringendola con la forza», ha detto il suo avvocato, Stuart Goldfarb.

L'annuncio delle incriminazioni ha dato il via a una valanga di nuove accuse da parte di altre donne, adesso al vaglio della procura: «Ognuna di noi - ha detto una delle presunte vittime - può raccontare una storia su Ron».

Vero nome Ron Jeremy Hyatt, "Porcospino" ha recitato in oltre duemila film a luci rosse, un record raggiunto solo dal leggendario John Holmes, il "re del porno" morto di Aids a 44 anni nel 1988.

Rare, ma di spicco, le incursioni fuori dal cinema per adulti: nel 1986 era stato consulente speciale per "Nove Settimane e Mezzo", dieci anni dopo per "Boogie Nights" di P.T. Anderson. Se condannato, Jeremy rischia ora di morire in carcere: le accuse per cui è finito sotto processo comportano una pena cumulativa fino a 90 anni di prigione.

I capi di imputazione risalgono agli ultimi sei anni: locali di West Hollywood come l'Abbey e il Roxy erano teatro delle scorribande del 67enne pornodivo. "Jeremy si approfittava delle vittime.

Usava il suo stato di persona influente nell'industria del porno per avvicinare donne e abusare di loro dopo averle fatte ubriacare", ha detto al Los Angeles Times Carlos Marquez, un veterano delle inchieste su crimini sessuali della contea di Los Angeles.

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