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MONDOLa nube radioattiva di rutenio 106 scoperta nel 2017 proveniva da un trattamento delle scorie

15.06.20 - 21:00
Lo ha stabilito uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze
Keystone
Fonte ats ans
La nube radioattiva di rutenio 106 scoperta nel 2017 proveniva da un trattamento delle scorie
Lo ha stabilito uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze

NEW YORK - Proveniva dal trattamento di rifiuti radioattivi la nube di rutenio 106 intercettata in Europa nel 2017 da alcuni centri per la sorveglianza della radioattività nell'atmosfera. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze americana (Pnas) dal gruppo dell'Ufficio di radioprotezione del governo canadese, coordinato da Michael Cooke, e dell'Istituto di radioecologia e radioprotezione dell'Università tedesca Leibniz di Hannover.

Sottoponendo il rutenio 106 depositato al suolo ad analisi chimiche, gli autori dello studio hanno trovato alcune impronte chimiche associate a specifici protocolli per il trattamento delle scorie nucleari. Suggerendo, così, che la liberazione di rutenio radioattivo sia avvenuta proprio durante questo tipo di trattamento.

Il rutenio 106 è un metallo artificiale prodotto nei reattori nucleari per scopi medici, come la radioterapia contro alcuni tumori oculari. La sua dispersione in atmosfera, a partire da una regione della Russia centrale, era stata segnalata alla fine di settembre del 2017.

Le concentrazioni misurate erano tra centomila e un milione di volte più basse di quelle che destano preoccupazioni per salute e ambiente. I primi rilevamenti avevano subito escluso l'incidente nucleare come causa. Adesso, analisi più approfondite ne attribuiscono l'origine al trattamento di rifiuti radioattivi.

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