Casa della Memoria Brescia
ITALIA
28.05.20 - 06:000
Aggiornamento : 08:41

Una strage che oggi sarà commemorata nel silenzio

Quella di Piazza della Loggia di Brescia di cui oggi ricorre un 46esimo toccato dal Covid-19

Uno dei sopravvissuti: «Quel giorno persi mia moglie, la mia vita ora è dare voce a queste morti»

di Redazione
Da Brescia, Irene Panighetti

BRESCIA - Silenzio: non solo quello del consueto minuto che accompagna la piazza alle 10.12 di ogni 28 maggio, in memoria della strage del 1974, in Piazza della Loggia, Brescia. In questo 46esimo anniversario il silenzio sarà più denso, perché il coronavirus impone limitazioni alla partecipazione della cerimonia che ogni anni ricorda quella mattina, quando una bomba interruppe un gremito comizio antifascista, provocando otto morti e centinaia di feriti.

A differenza di altre stragi di quel periodo italiano di “strategia della tensione”, quella di Brescia ha oggi una sentenza definitiva che indica i colpevoli (il fu Carlo Maria Maggi, del gruppo neofascista Ordine nuovo e il camerata nonché informatore dei servizi segreti Maurizio Tramonte), documenta le responsabilità degli apparati dello Stato ma non individua i mandanti. Su di loro, ancora, silenzio.

Ma in molti non si sono mai arresi, come Manlio Milani, che quel giorno perse la moglie, Livia Bottardi; a Milani, dell’associazione familiari vittime della Strage di Piazza Loggia e di Casa della Memoria, va forse il principale merito della sentenza definitiva perché, con tenacia, ha presenziato alle udienze dei tre processi e ogni 28 maggio si è impegnato per le commemorazioni.

È un dovere di memoria il suo, affiancato dal senso di colpa per essere vivo: «Era questo il peso che avevo in quei momenti e che per certi aspetti mi trascino ancora oggi», ha ricordato, anche in tribunale, Milani. Con il corpo di sua moglie tra le braccia Milani iniziò «a gridare che probabilmente era ancora viva, chiesi aiuto. In quel momento mi dimenticai completamente degli altri, egoisticamente pensavo solo a lei. Poi arrivarono le ambulanze, caricarono lei e me e andammo all’ospedale».

Dove Livia non arrivò viva: «Da quel momento la mia vita è diventata un tentativo di continuare a dare voce a queste morti e quindi a ricercare la verità su quei fatti». Una verità che non è privata ma collettiva, per una giustizia da condividere con chi, quel giorno, manifestava contro il ritorno del fascismo, per la democrazia, la libertà e l’uguaglianza sociale.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
FOCUS
1 ora
Ammalarsi d'amore, sesso e Covid
Il virus ha sconvolto anche le modalità affettive e sociali d'interazione tra gli umani
MONDO
1 ora
Le motivazioni di chi fa circolare bufale e teorie del complotto
Ci sono quattro categorie di propagatori, secondo la classificazione di un saggio del 2009 di Cass Sunstein.
ITALIA
10 ore
Domani scatta il nuovo Dpcm, ecco le regole per le feste
Le ultime modifiche riguardano la scuola. Vietati gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio
BRASILE
11 ore
I nuovi iPhone senza caricatore? Non in Brasile
Un'agenzia a favore dei consumatori ha dichiarato che l'alimentatore è essenziale per l'utilizzo del prodotto
MONDO
12 ore
Il vaccino di Moderna conferisce almeno tre mesi di immunità
Una ricerca scientifica conferma che gli anticorpi sono ancora presenti a un buon livello dopo 90 giorni
ITALIA
13 ore
«Scarse manutenzioni per poter contenere i costi»
L'inchiesta sullo stato delle gallerie è ora sul tavolo del Ministero italiano dei Trasporti
STATI UNITI / REGNO UNITO
14 ore
Ryanair scommette sui Boeing 737 Max, e ne ordina 75
Gli aerei sono diventati tristemente noti per i due incidenti in cui hanno perso la vita 346 persone
NAMIBIA
15 ore
La Namibia vende gli elefanti
L'aumento degli esemplari nel paese starebbe infatti diventando un problema
FOTO
REGNO UNITO
16 ore
Esplosione in un capannone industriale a Bristol, si temono molti morti
Lo scoppio è avvenuto poco prima di mezzogiorno. I pompieri: «Stiamo ancora cercando i dispersi»
STATI UNITI
17 ore
Nata da un embrione congelato... 28 anni fa
Il record precedente, di 25 anni, era stato stabilito nel 2017. Dalla stessa coppia di genitori adottivi
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile