Keystone
INDIA
26.03.20 - 08:230

Medici cacciati di casa per paura del contagio

È intervenuta persino la politica e la polizia per tentare di tenere a bada la paura tra la gente

NEW DELHI - L'India è da poco in stato di lockdown, e martedì sera si sono verificate le ormai classiche scene d'assalto nei negozi di alimentari. Tuttavia il personale medico è sottoposto ad un trattamento meno usuale rispetto a quanto siamo abituati a vedere in Italia e nel resto dell'Occidente: gli operatori sanitari in India stanno subendo un vero e proprio attacco discriminatorio. Medici e infermieri vengono presi di mira dalla comunità, a causa del timore che possano trasmettere il virus. Alcuni di loro sono persino stati sfrattati o minacciati di subire l'interruzione di corrente elettrica. C'è addirittura chi, come riporta la CNN che cita una lettera dell'Associazione dei medici residenti, si è ritrovato in mezzo alla strada con i propri bagagli. 

Insomma, nessun gesto d'amore, nessun incoraggiamento da parte della popolazione, ma sfratti e discriminazione. 

Persino il mondo della politica è intervenuto: «Non fatevi prendere dal panico. I medici e il personale sanitario prende tutte le misure per assicurarsi di non contrarre l'infezione. È nostro dovere mantenere alto il morale» ha assicurato Harsh Vardhan, il ministro dell'Unione per la salute e il benessere delle famiglie, nonché chirurgo. 

Anche il primo ministro indiano si è chinato sul tema: «Questi dottori ci stanno salvando la vita, mettendo a rischio la propria vita. I proprietari delle abitazioni non devono comportarsi in questa maniera» ha twittato il primo ministro di Delhi, Arvind Kejriwal. 

La polizia di Delhi sta ora indagando sulla situazione. 

Ma non sarebbero solo i medici ad essere presi di mira. Anche i piloti e gli assistenti di volo, che stanno riportando in India i cittadini sparsi per il mondo, hanno subito vari attacchi. 

Il primo ministro Narendra Modi aveva esortato solo qualche giorno fa

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