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GERMANIA
09.10.19 - 13:210
Aggiornamento : 17:21

Sparatoria ad Halle, almeno due morti e due feriti

Il bilancio è ancora provvisorio. I due presunti autori, che avrebbero cercato di entrare nella sinagoga, sono ancora in fuga

HALLE - Sparatoria con almeno due morti ad Halle, nell'est della Germania. Una persona è stata arrestata, ha indicato la polizia su Twitter. Il fatto di sangue è avvenuto «davanti alla sinagoga» del quartiere Paulus, nel giorno del Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell'espiazione e che quest'anno cade tra ieri sera e stasera.

Gli assalitori avrebbero «cercato di entrare» nella sinagoga, scrive il sito del settimanale Der Spiegel sintetizzando dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorotzki. «Al momento ci sono tra le 70 e le 80 persone nella sinagoga», ha detto Privorotzki. Una delle vittime «giace, coperta, di fronte a una sinagoga del centro della città», scrive l'agenzia Dpa precisando che il corpo, coperto da un telo blù, è a «circa 30 metri» dal luogo di culto

«Un uomo armato spara attorno a sé» ed è «in fuga», ha indicato l'emittente tedesca di notizie N-Tv, aggiungendo che secondo un testimone l'aggressore di Halle era vestito di verde, «da militare» con un «elmetto», portava una maschera e ha sparato contro un negozio con un «mitra».

«Secondo prime informazioni ad Halle sono state uccise due persone. Sono stati esplosi diversi colpi. Una delle due vittime - scrive ancora Der Spiegel - è un «uomo» ed è stato ucciso in una «tavola calda»: lo scrive il sito del settimanale Der Spiegel citando un portavoce della polizia. Si tratta quindi del "doner", il fast food di kebab che viene inquadrato dall'emittente N-Tv.

Due ricercati? - I presunti autori sono in fuga», ha scritto su Twitter la polizia di Halle esortando la «popolazione a rimanere nelle proprie abitazioni». Nonostante il fermo di una persona, le forze dell'ordine chiedono di restare attenti.

Sono due e «in fuga a piedi» i ricercati. Lo scrive il sito del quotidiano Bild citando «ambienti della sicurezza». Per le ricerche »la polizia si concentra ora sull'area metropolitana di Halle», viene aggiunto.

«Una bomba a mano è stata inoltre lanciata al cimitero ebraico», scrive il sito del quotidiano tedesco, il quale riferisce che ci sarebbe stato anche «uno scontro a fuoco» a Wiedersdorf, nei pressi di Halle.

L'esplosione di «colpi» anche in una località nei pressi di Halle è stata confermata dalla polizia tedesca precisando che si tratta di Landsberg, centro situato «circa 15 chilometri» a est dalla città della Sassonia-Anhalt. Lo riferisce l'agenzia tedesca Dpa aggiungendo che una portavoce della polizia di Halle non ha voluto fornire altri dettagli.

Nel frattempo «la stazione centrale di Halle è chiusa», hanno annunciato in un tweet le Ferrovie tedesche. 

Colpito un take away di kebab - Ad Halle lo sparatore ha esploso colpi contro un "doner", una tavola calda che offre fra l'altro panini di carne alla turca. Lo ha riferito l'inviata della dell'emittente di notizie N-tv che continua a trasmettere inquadrando il locale con vetrine verdi. Una delle due vittime è stata uccisa all'interno del take away.

Feriti - Nell'attacco ci sono stati anche almeno due feriti: «un paziente ha ferite da colpi di arma da fuoco e viene operato», ha detto il portavoce della clinica dell'ospedale universitario di Halle, Jens Mueller, alla Dpa senza precisare se si tratti di uomini o donne. L'agenzia non fornisce altre indicazioni sulla gravità delle ferite o lo stato dei pazienti.

Il rabbino: «I morti e i feriti non sono ebrei» - I morti e i feriti degli attacchi di Halle, uno dei quali è avvenuto davanti a una sinagoga nel giorno dello Yom Kippur, non sono ebrei: lo ha dichiarato il rabbino della Comunità ebraica di Halle, citato dal sito del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz).

Riportando informazioni di polizia, la Faz conferma che una delle vittime è una donna ed è stata uccisa «nella Humboldtstrasse, nei pressi del cimitero» ebraico (contiguo alla sinagoga) mentre l'uomo è morto «in un fast food» (il ristorante di kebab distante circa 500 metri dal luogo di culto ebraico).

«Volevano entrare in sinagoga» - «L'attentatore ha sparato più volte contro la porta e ha lanciato anche diversi» ordigni forse «molotov, petardi o granate per entrare. La porta è rimasta chiusa, Dio ci ha protetti. Il tutto è durato forse dai cinque ai dieci minuti», ha specificato il presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorozki, secondo quanto riporta il sito di Der Spiegel, spiegando che quando sono stati uditi gli spari è stata interrotta una funzione religiosa.
 
 

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