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GIAPPONE
10.09.19 - 14:060

Fukushima, presto finirà lo spazio per l'acqua radioattiva: si pensa al mare

Ogni giorno vengono usati oltre 200 metri cubi di acqua per raffreddare i reattori danneggiati, ed evitare che fondano e producano nuove fughe di materiale radioattivo

TOKYO - Fra tre anni, nel 2022, non ci sarà più spazio a Fukushima per stoccare l'acqua radioattiva utilizzata per raffreddare i reattori danneggiati dal terremoto e lo tsunami dell'11 marzo 2011. Lo ha reso noto il gestore della centrale, la Tepco (Tokyo Electric Power), come riferisce il quotidiano francese Le Monde.

Ogni giorno vengono usati oltre 200 metri cubi di acqua per raffreddare i reattori danneggiati, ed evitare che fondano e producano nuove fughe di materiale radioattivo.

L'acqua però rimane debolmente radioattiva e deve essere stoccata in appositi serbatoi, costruiti sul sito dell'impianto. Oggi ce ne sono un migliaio e il gestore ne vuole costruire degli altri. Secondo Tepco però, date le dimensioni del sito, si può arrivare a stoccare al massimo 1,37 milioni di tonnellate di acqua. Questo limite sarà raggiunto nel 2022.

Il governo giapponese ha incaricato un commissione di esperti (fra i quali membri dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Aiea) di studiare le possibili soluzioni. I tecnici hanno indicato 5 opzioni, fra le quali l'iniezione sotterranea e la vaporizzazione, ma hanno aggiunto che la dispersione in mare è l'unica opzione realistica.

Gli abitanti della zona, le associazioni ambientaliste e il governo della vicina Corea del Sud si sono opposti a questa ipotesi.

Il ministero degli Esteri di Seul ha convocato l'ambasciatore giapponese per chiarimenti. In una dichiarazione ha reso noto che «il nostro governo riconosce in modo molto serio l'impatto che i risultati dello sversamento di acqua contaminata dall'impianto di Fukushima può avere sulla salute e la sicurezza dei cittadini di entrambi i paesi, e per estensione su tutti i paesi confinanti sull'oceano».

Per un rappresentante di Greenpeace Corea, Chang Mari, «una volta che quest'acqua contaminata e il trizio (il materiale radioattivo che la contamina ndr) saranno nell'oceano, seguiranno le correnti marine e si ritroveranno dappertutto, compreso nel mare a est della Corea. Si stima che ci vorranno 17 anni perché questa contaminazione radioattiva sia abbastanza diluita per raggiungere un livello sicuro. È un problema che riguarda il mondo intero».
 

Commenti
 
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negang 2 anni fa su tio
Ma leggando l'articolo, qualcuno non nota che mancano tantissime informazioni che servirebbero per capire il problema nella sua intierezza ??? Si parla solo del problema dell'acqua per raffreddare i reattori guasti. Manca per ex. l'informazione su che cosa rende radioattiva l'acqua, iodio ? cesio ? Plutonio ? Fino a quando si prevede che questi reattori continueranno a necessitare di un simile raffreddamento ? Anni ? decenni ? secoli ? Quali sono i piani per il futuro ? Per quanti anni durera' il problema ?
Irishboy 2 anni fa su tio
@negang C'è scritto... il trizio..
Irishboy 2 anni fa su tio
@negang C'è scritto.. la sostanza radioattiva è il trizio... il raffreddamento è necessario per anno... un po' come Chernobyl che ancora oggi rilascia sostanze radioattive e viene tenuto costantemente sotto controllo
negang 2 anni fa su tio
@Irishboy Se gli antichi Egizi avessero avuto una bella centrale nucleare al plutonio e gli fosse scappata di mano come questa russa, ancora oggi ne avremmo per poter contenere la radioattivita'. Ed ogni n anni dovremmo intervenire, dopo 5000 anni sarebbe esattamente come il primo giorno. Provate ad immaginare un grave incidente in uan centrale Svizzera, parlo di eventi imprevisti nel progetto come un aereo di linea che vi cade sopra, un jet militare armato con il pilota che impazzisce o cose simili non previste dai progetti ma che possono benissimo accadere come in Giappone lo onde più' alte di quelle previste che erano di 10 metri massimo.  Chi visiterebbe più' questo paese ? Quanti danni dovremo pagare a tutti ?  Chi interverrebbe direttamente sulla centrale ? Non penso troveremmo tanti aspiranti suicidi come in Giappone o ignari lavoratori che con il badile intervennero su Chernobyl.
Nazgul 2 anni fa su tio
@Irishboy Fosse solo il trizio non sarebbe un gran problema (relativamente parlando eh), visto che come isotopo è alquanto innocuo. Temo ci sia ben altro ma l'articolo è tutt'altro che dettagliato in merito.
negang 2 anni fa su tio
@Nazgul Il trizio da solo dimezza la radioattivita 'ogni 12 anni, la dimezza, non sparisce .. solo dopo infinite volte sparisce quasi del tutto. Come dice Nazgul i timori sono relativamente a quanto NON detto. E secondo me popoli orgogliosi e disciplinati come quello Giapponese sanno mantenere il riserbo assoluto. Sarebbe interessante se una commissione di scienziati europei potesse fare delle misurazioni reali.   Per quanto riguarda Chernobyl faccio notare che si sa gia' che ogni 100 anni il sarcofago che la ricopre andra' rifatto perche' causa radioattivita' ed intemperie si sbriciolera' . Quindi noi lasciamo in eredita' alle generazioni future una patata bollente come questa !!!
Nazgul 2 anni fa su tio
@negang Occhio che il calcolo dell'emivita di un isotopo è un processo probabilistico, descrive molto bene la realtà ma non in modo perfetto. In genere si assume che dopo una ventina di emivite l'isotopo originale sia completamente decaduto. Un'altra nota a riguardo dei residui radioattivi tipo quelli di Chernobyl: tenete sempre presente che più un materiale è radioattivo e più velocemente decade; il risultato è che le scorie veramente pericolose a breve termine spariscono velocemente, mentre quelle che restano per svariati anni sono quelle più debolmente radioattive. Non significa che non siano pericolose, anzi, ma se ai tempi dell'incidente in Ucraina anche solo dare un'occhiata al nocciolo esposto della centrale significava morte certa in poche ore, oggi sarebbe possibile andare sul posto e stare qualche minuto in presenza della massa fusa che era il reattore senza ripercussioni reali (vent'anni fa un ispettore nucleare l'ha fotografata di persona senza particolari problemi).
Nazgul 2 anni fa su tio
@Nazgul Esempio: uno degli isotopi radioattivi rilasciati dall'incidente di Fukushima è lo iodio 131 (particolarmente rognoso perchè "finge" di essere iodio normale, viene accumulato nella tiroide e può incementare notevolmente il rischio di tumore), che però ha un'emivita di 8 giorni... questo significa che oggi nell'ambiente non esiste più un singolo atomo di tutto lo iodio 131 rilasciato durante l'incidente.
negang 2 anni fa su tio
Farla usare per innaffiare gli orti di chi ha voluto la centrale in riva al mare ??? Se i Giapponesi non sono in grado di gestire una roba del genere pensate le centrali in mano a Russi, Indiani, Cinesi e via dicendo, Italia inclusa dove per fortuna il referendum pro o contro il nucleare era stato per caso fissato DOPO l'incidente di Chernobil. Un danno del genere ad un paese come la Svizzera ne assorberebbe quasi trutto il PIL ! Fino ad ora mi pare che il Giappone abbia spesp 160 miliardi di dollari per arginare i problemi, non per risolverli. Nessuno ha ancora detto per quanto tempo questi reattori emetteranno calore e quindi produrranno scorie sotto forma di acqua radioattiva. BASTA nucleare tradizionale, e' una follia totale. E di Russi stanno vendendo centrali come Chernobil agli Indiani, siamo a posto !!!
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