Maxi sequestro di cocaina al porto di Genova.
ITALIA
29.07.19 - 11:220
Aggiornamento : 17:47

Sequestrati 368 chili di cocaina con un'operazione sotto copertura

L'operazione è avvenuta nel porto di Genova. Tre persone sono state arrestate

GENOVA - Un'operazione sotto copertura. Così il sostituto procuratore Federico Manotti di Genova ha descritto l'indagine che ha portato la notte del 16 luglio al sequestro di 368 chili di cocaina e all'arresto di tre persone (una quarta è ricercata) legate alla 'ndrina calabrese degli Alvaro. La droga avrebbe fruttato alla criminalità 100 milioni.

Fin dal momento in cui Antonio Alvaro, 39 anni, ritenuto il capo dell'organizzazione, è arrivato nell'aprile scorso a Bogotà per contrattare l'acquisto e il trasporto della sostanza stupefacente, viene agganciato da agenti sotto copertura che lo mettono in contatto con il proprietario di un veliero in grado di garantire il trasporto oltreoceano fino al porto di Genova e da lì fuori dall'area portuale.

Quest'ultimo è in realtà un collaboratore della polizia e la droga, sequestrata in loco dalla polizia colombiana, viene fatta portare a Genova con la collaborazione della Dea Usa grazie al cosiddetto «sequestro con consegna ritardata».

Un provvedimento che consente il proseguimento delle indagini condotte dagli agenti italiani che ha portato all'arresto per traffico internazionale di cocaina. Il sequestro ha anche consentito di recuperare quasi un milione che l'ndrangheta aveva stanziato per la droga.

Secondo quanto appreso il viaggio dei panetti di cocaina avrebbe dovuto terminare a Reggio Calabria. Dall'operazione è emersa anche l'esistenza di una base della 'ndrina a Sanremo.

Come ha ricordato il procuratore Francesco Cozzi il porto di Genova è sempre più un hub centrale nel traffico di droga: i sequestri più importanti si sono avuti da partire dal 2015 e solo da inizio anno la guardia di finanza ha sequestrato 3 tonnellate di cocaina in transito nel porto.

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