Polizia Federale
BRASILE
16.07.19 - 18:060
Aggiornamento : 18:25

La mafia italiana controllava il traffico di cocaina

La polizia ha smantellato l'organizzazione criminale nelle ultime settimane, dopo il ritrovamento di centinaia di tavolette di cocaina nascoste in rulli compressori

SAN PAOLO - Un'indagine condotta dalla polizia brasiliana, in collaborazione con quelle italiana e francese, ha scoperto che alcuni esponenti della mafia italiana erano i proprietari di quasi 1,2 tonnellate di cocaina sequestrate lo scorso settembre nel porto di Santos, sul litorale di San Paolo: lo rende noto oggi G1, il portale di notizie della Rete Globo.

Secondo la fonte giornalistica, la polizia ha smantellato l'organizzazione criminale nelle ultime settimane, dopo il ritrovamento di centinaia di tavolette di cocaina nascoste in rulli compressori. La droga sarebbe stata inviata al porto di Abidjan, in Costa d'Avorio, per poi essere spedita in Calabria.

Le autorità sono così state in grado di identificare una nuova rotta internazionale della droga, che utilizzava il continente africano come tappa intermedia per fare arrivare gli stupefacenti in Italia.

Per la polizia federale brasiliana, i membri della mafia usavano false aziende di costruzione in Costa d'Avorio per poter importare dal Brasile i macchinari carichi di cocaina.

Sempre secondo il reportage di G1, tra i responsabili del trasporto delle merci ci sono sei italiani, tre ivoriani e un franco-turco. Tutti si ritrovavano in un locale italiano ad Abidjan per organizzare il traffico della droga.

«Abbiamo le prove che le merci erano destinate alla 'ndrangheta e alla camorra, e che gli arrestati erano coinvolti nel traffico», ha detto a G1 l'agente francese Silvain Coué, sottolineando che sono stati anche sequestrati denaro, armi e oggetti di alto valore.

Per gli inquirenti, la cocaina trovata nel porto di Santos è stata acquistata per 2,5 milioni di euro in Sud America, con l'obiettivo di rivenderla in Europa per 250 milioni di euro.

Il capo della polizia federale di Santos, Ciro Tadeu Moraes, ha detto che le autorità continuano a indagare il caso e a verificare se esiste un collegamento tra quest'ultimo schema di traffico di droga e l'arresto dei due latitanti Nicola e Patrick Assisi, avvenuto lo scorso 8 luglio a Praia Grande, sulla costa dello Stato di San Paolo.

Polizia Federale
Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
GIAPPONE
1 ora
Coronavirus: il Giappone teme per una seconda ondata
Lo stato d'emergenza è stato revocato solo pochi giorni fa.
REGNO UNITO / STATI UNITI
1 ora
G7 durante la pandemia: Boris Johnson ci sarà
Angela Merkel ha invece declinato l'invito di Trump a causa dell'attuale situazione legata al Covid-19.
STATI UNITI
5 ore
Stati Uniti in fiamme per la morte di George Floyd
È ancora in corso una notte di scontri in diverse città. Un 19enne ucciso a Denver.
MONDO
6 ore
America latina verso il milione di contagi
Quest'area del mondo si sta avvicinando al picco della pandemia. Molti i Paesi con più di 5mila casi.
STATI UNITI
7 ore
Afroamericano ucciso a Minneapolis: la rabbia arriva fino alla Casa Bianca
Scontri tra manifestanti e forze di sicurezza a Washington. Un 19enne ucciso a Detroit.
GERMANIA / UE
7 ore
Lufthansa: c'è l'accordo tra Berlino e Bruxelles
Alla compagnia tedesca il salvataggio da parte dello Stato costerà meno caro di quanto l'UE avrebbe voluto.
STATI UNITI
17 ore
Orso preso in trappola con delle... ciambelle
L'animale gironzolava per le strade di una città della Florida e sedarlo con del tranquillante era troppo rischioso
STATI UNITI
18 ore
Trump taglia i ponti con l'OMS
Il presidente Usa lo ha annunciato in conferenza stampa: fine della relazione, perché «manipolata dalla Cina»
SVIZZERA
19 ore
Un po' meno lusso a causa del coronavirus
A rischio 141 dipendenti di Le Richemond. L'albergo sta uscendo dai mesi «catastrofici», in particolare aprile e maggio
STATI UNITI
20 ore
Partorisce da sola in carcere, nessuno se ne accorge
La donna ha fatto nascere il bambino di nascosto nella prigione di Fort Worth
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile