Keystone
FRANCIA
25.05.19 - 19:460

A Lione continua la caccia all'uomo, trovate tracce di DNA

Il motivo dell'attentato è tuttora ignoto. Fortunatamente l'azione non ha provocato morti, ma solo feriti non gravi

PARIGI - Ci sono tracce di Dna dell'attentatore di Lione sulla busta di cartone lasciata ieri pomeriggio davanti alla panetteria ed esplosa un minuto dopo la fuga, in bicicletta, del misterioso autore.

È l'indizio più importante in mano alla squadra di un centinaio di specialisti che lavora da ieri sera nei laboratori della polizia.

Il motivo dell'attentato, il movente del misterioso trentenne in bermuda e occhiali neri, sono ignoti. Nessuno ha rivendicato l'azione, che ha provocato il ferimento - non grave - di 13 persone, fra cui una bambina di 10 anni. Undici sono stati ricoverati in ospedale, alcuni di loro dovranno ancora aspettare domani per tornare a casa, dopo qualche intervento per estrarre le schegge dell'esplosione.

In una conferenza stampa, Remy Heitz - il procuratore di Parigi incaricato delle indagini dall'antiterrorismo - ha descritto minuziosamente i 9 minuti trascorsi da quando l'attentatore è comparso sotto l'obiettivo della prima telecamera del centro storico di Lione fino a quando si è dileguato: in «bermuda verde chiaro, maglia verde scuro con le maniche arrotolate, occhiali e zaino neri, berretto cachi».

L'uomo ha appoggiato su un blocco di cemento una busta di carta da supermercato con il congegno dentro, è risalito sulla bici e ha fatto perdere le sue tracce. Heitz ha poi promesso «nuove immagini», oltre quelle che hanno facilitato le «decine di testimoni» che hanno risposto all'appello della polizia a fornire informazioni. Nuove immagini che poi la Police Nationale ha diffuso su Twitter e che ritraggono l'attentatore mentre pedala nei minuti precedenti, o immediatamente dopo, l'attacco.

All'indomani dell'esplosione intanto, sulla rue Victor Hugo tutto assomigliava a un sabato qualsiasi, i negozi erano affollati, comprese la farmacia e la rivendita di abbigliamento dove il giorno prima decine di passanti in preda al panico si erano rifugiati.

Sono state proprio le caratteristiche della bomba artigianale ad attirare l'attenzione degli uomini della polizia scientifica: una quantità minima di Tatp (il perossido di acetone, un noto esplosivo usato dall'Isis in diversi attentati in Europa) è stata ritrovata sul posto, insieme con viti, bulloni, fili e un circuito stampato. Un congegno artigianale ma attivabile a distanza, con un telecomando. Che l'attentatore ha azionato alle 17:28, un minuto dopo essersi allontanato dal luogo dell'azione.
 
 

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