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ITALIA
21.05.19 - 10:060
Aggiornamento : 15:33

Uccide il padre per difendere la sua famiglia: «Volevo solo che ci facesse andare via»

Parla la 19enne che domenica a Roma è stata messa ai domiciliari. Per lei dovrebbe concretizzarsi solo il reato di eccesso colposo di legittima difesa

ROMA - Domenica è stata messa ai domiciliari con l’accusa di aver ucciso il padre. La storia di Deborah Sciacquatori ha colpito l’opinione pubblica. La 19enne, che insieme alla madre e alla nonna da sempre ha subito violenze da parte del genitore, ha difeso la sua famiglia da quell’uomo con problemi di alcol e precedenti, in quella che sarà l’ultima aggressione ricevuta.

Eppure le sue prime parole dopo il fermo sono state d’affetto: «Gli ho detto che gli volevo bene - ha spiegato alle autorità, come riporta Repubblica - che non volevo morisse. Che avevo bisogno di lui perché nonostante tutto lo amavo. Era imperfetto, ma era pur sempre mio padre».

Domenica, alle cinque del mattino, il 41enne è tornato a casa ubriaco, come spesso accadeva. «Se l’è presa con mamma. Urlava come un pazzo, ci insultava. Io ho preso nonna e ci siamo chiuse in una stanza per un po’, aspettando che si calmasse. A un certo punto, abbiamo deciso di andarcene. Io ero terrorizzata. Prima di uscire, per difendere mamma e nonna, ho afferrato un coltello dalla cucina. Non volevo ucciderlo, non volevo fargli del male. L’ho preso per difesa: volevo solo che ci facesse andare via e che si calmasse».

Nell’androne del palazzo l’uomo ha preso a pugni in faccia la moglie e quando si è diretto verso l’anziana la ragazza lo ha colpito durante una collutazione. Inutili poi i tentativi di soccorrerlo. «Non doveva morire. Sono distrutta, adesso non mi importa di niente. Non immaginavo potesse succedere una cosa del genere».

«Lei ha difeso tutte noi - ha spiegato la madre, come riporta TgCom24 - Lorenzo era un uomo violento». «Ricordo che, quando allattavo Deborah mi colpiva alla schiena con dei pugni. Quando Lorenzo è uscito di galera nel 2016, ha ricominciato a picchiare mia figlia», ha spiegato invece la nonna.

Nella giornata di oggi Deborah dovrebbe tornare libera. Per lei dovrebbe concretizzarsi solo il reato di eccesso colposo. Verrà inoltre valutata la legittima difesa. E nel quartiere di Monterotondo Scalo, Roma, rimangono senza risposta alcune domande: «La conosciamo da sempre. Non ha mai detto una parola su quello che succedeva in casa. Ma lo sapevamo tutti, lo sapeva tutto il quartiere. È mai possibile che nessuno abbia fermato il padre prima che succedesse una disgrazia?». In rete sono comparse molte dimostrazioni di solidarietà.

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