NUOVA ZELANDA
18.03.19 - 07:220

Tarrant si difenderà da solo. Perquisita la casa della sorella

Il ventottenne australiano arrestato per le stragi nelle moschee ha licenziato il suo avvocato. Vi è il timore che trasformi il processo in uno strumento propagandistico

WELLINGTON - Brenton Tarrant, il ventottenne cittadino australiano arrestato per le stragi nelle due moschee in Nuova Zelanda, ha licenziato il suo avvocato e intende difendersi da solo davanti ai giudici. Lo riferisce il New Zealand Herald, sottolineando che ciò suscita il timore che Tarrant possa cercare di trasformare il processo in uno strumento per la propaganda suprematista.

Richard Peters, l'avvocato d'ufficio che ha difeso Tarrant nella sua prima apparizione davanti ai giudici sabato, ha detto che il suo assistito ha affermato di volersi difendere da solo d'ora in poi. Peters ha aggiunto che Tarrant gli è parso lucido e non mentalmente instabile, sebbene abbia convinzioni estremiste.

Perquisita la casa della sorella - La polizia antiterrorismo australiana ha condotto almeno due perquisizioni in altrettante case nella provincia del New South Wales nell'ambito delle indagini sulla strage di Christchurch, in Nuova Zelanda. Lo riferisce la televisione Abc, precisando che una delle abitazioni è quella di una sorella dell'autore degli attacchi alle due moschee, Brenton Tarrant, cittadino australiano. «Obiettivo delle operazioni - ha detto la polizia in un comunicato - è ottenere materiale che possa servire alla polizia neozelandese nelle indagini. La famiglia di Tarrant, comunque, continua a collaborare all'inchiesta».

Cancellata la più importante fiera d'armi del Paese - Gli organizzatori della più importante fiera delle armi in Nuova Zelanda, in programma dal 23 marzo prossimo, hanno deciso di cancellare la manifestazione «in segno di rispetto» per le vittime degli attacchi alle due moschee di Christchurch, che hanno provocato 50 morti. Lo riferisce il sito del New Zealand Herald. Gli organizzatori hanno aggiunto che la Fiera militare di Kumeu, che da cinque anni si svolge nei pressi di Auckland, è stata cancellata anche per «elevati rischi alla sicurezza». Dopo la strage di Christchurch, la premier neozelandese Jacinda Ardern ha detto di volere introdurre nuove leggi più restrittive sul possesso di armi.

L'Australia nega il visto al provocatore britannico - Il governo australiano ha nuovamente rifiutato l'ingresso nel Paese per un giro di conferenze del provocatore britannico di estrema destra Milo Yiannopoulos, appena una settimana dopo che il visto era stato personalmente approvato dal ministro dell'Immigrazione David Coleman. E questo contro l'avviso del Dipartimento Affari Interni secondo cui il commentatore non passava il 'test di carattere' per entrare in Australia.

Il ministro Coleman ha dichiarato ora che i commenti di Yiannopoulos sui social media dopo il massacro di Christchurch, in cui ha descritto l'Islam come una «cultura religiosa barbarica e aliena», sono «deplorevoli e fomentano odio e divisione» e non gli sarà permesso di entrare in Australia.

Il ministro ha aggiunto che l'attacco a Christchurch è stato «un atto di male assoluto» compiuto «su musulmani che praticavano pacificamente la loro religione... L'Australia è a fianco della Nuova Zelanda e delle comunità musulmane in tutto il mondo nel condannare quest'atto inumano».

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