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STATI UNITI
01.02.19 - 15:200
Aggiornamento : 17:50

Gli Usa si ritirano dal trattato sulle armi nucleari

La motivazione: «la Russia l'ha violato per anni e non ha mostrato alcun serio impegno nel volerlo rispettare»

WASHINGTON - Il segretario di stato americano Mike Pompeo ha annunciato il ritiro degli Usa dallo storico trattato Inf sulle armi nucleari firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov e che pose fine alla Guerra Fredda.

Pompeo ha motivato la decisione affermando che «la Russia ha violato per anni senza scrupoli il trattato sulle armi nucleari e non ha mostrato alcun serio impegno nel volerlo rispettare».

«Gli Stati Uniti hanno fatto di tutto per preservare questo trattato - ha aggiunto Pompeo - ma la Russia ha messo e mette a rischio gli interessi degli Stati Uniti sul fronte della sicurezza. Per questo - ha proseguito il segretario di Stato Usa - non possiamo più essere vincolati da un accordo mentre la Russia lo viola in maniera vergognosa».

«Mosca ha 6 mesi» - «Se la Russia non onora i suoi obblighi del Trattato Inf attraverso la distruzione verificabile di tutti i suoi sistemi» missilistici «9M729, ritornando così alla piena e verificabile conformità prima che il ritiro degli Stati Uniti entri in vigore tra sei mesi, la Russia si assumerà la piena responsabilità della fine del trattato». Così in una nota la Nato dopo l'annuncio degli Usa..

«La Nato continua a monitorare da vicino le implicazioni per la sicurezza dei missili a raggio intermedio della Russia e continuerà a prendere i provvedimenti necessari per garantire la credibilità e l'efficacia della posizione di deterrenza e difesa generale dell'Alleanza. Continueremo le nostre consultazioni regolari per garantire la nostra sicurezza collettiva», precisa la nota.

La Nato sottolinea che «gli alleati sono fermamente impegnati a preservare l'effettivo controllo internazionale delle armi, il disarmo e la non proliferazione. Pertanto, continueremo a sostenere e rafforzare ulteriormente il controllo degli armamenti, il disarmo e la non proliferazione, come elemento chiave della sicurezza euro-atlantica, tenendo conto del contesto di sicurezza prevalente».

Quanto alla Russia «continuiamo ad aspirare ad una relazione costruttiva» con Mosca, «quando le azioni della Russia lo consentiranno».

La Svizzera deplora  - «Una nuova corsa al riarmo nucleare è contraria agli interessi di chiunque». È quanto si legge in una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in cui s'invitano la Russia e gli Stati Uniti ad accordarsi, nel periodo transitorio di sei mesi, per salvaguardare il Trattato sulle forze nucleari a medio raggio (INF), «uno strumento centrale per la sicurezza in Europa».

Nella nota, il DFAE «deplora il fatto che le parti contraenti non siano riuscite a trovare una soluzione consensuale per impedire la denuncia del Trattato INF», giudicato un importante strumento per il controllo internazionale degli armamenti che dal 1987, anno della sua approvazione, ha contribuito in maniera essenziale a garantire la sicurezza in Europa.

Nel comunicato, il DFAE invita tutti gli Stati a non denunciare i trattati di controllo degli armamenti vigenti e a impegnarsi per impedire ulteriori riarmi e proliferazioni.

Va ricordato che su insistenza del Parlamento, il Consiglio federale è stato invitato nel dicembre scorso a firmare al più presto il trattato sulla proibizione delle armi nucleari, firmato finora da 67 Paesi, e ratificato da 19. Il trattato è stato negoziato in seno all'ONU nel 2017. Tutti gli Stati che detengono l'arma atomica e la maggior parte dei loro alleati si sono tenuti in disparte durante le trattative.

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