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Rudolph Hess, a sinistra di Hitler
GERMANIA
23.01.19 - 13:190

Il prigioniero n.7 era Rudolf Hess, lo conferma il test del DNA

Alcune teorie cospirative ritenevano che al suo posto ci fosse un impostore. Il primo ad avere dubbi fu il medico del carcere berlinese

SALISBURGO - Il 'prigioniero numero 7' del carcere tedesco di Spandau era effettivamente Rudolf Hess, il gerarca nazista molto vicino a Hitler catturato dagli Alleati nel 1941, e non un impostore come proclamato da diverse teorie cospirative. A provarlo una analisi del Dna condotta su un campione del prigioniero e su una discendente di Hess, pubblicata sulla rivista Fsi Genetics.

Hess fu catturato dopo un volo in Scozia, e al processo di Norimberga fu condannato all'ergastolo. Il primo a dubitare della sua reale identità fu proprio il medico del carcere berlinese, dove fu trovato morto nel 1987, secondo cui alcune caratteristiche fisiche del prigioniero non corrispondevano a quelle del gerarca.

A scovare il campione di sangue del 'prigioniero 7' è stato Sherman McCall, un medico militare statunitense, durante il tirocinio al Walter Reed Army Medical Center di Washington. Le analisi sul Dna del campione e su una discendente di Hess sono state invece condotte dall'università di Salisburgo, e hanno dato una probabilità maggiore del 99,9% che il genoma appartenesse effettivamente al gerarca.

"Quindi - concludono gli autori - la teoria cospirativa che affermava che il prigioniero 'Spandau 7' fosse un impostore si può considerare smentita".

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