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REGNO UNITO
16.01.19 - 12:160
Aggiornamento : 13:23

Brexit: le reazioni. I media: «Disfatta storica e umiliante»

Merkel: «Cerchiamo di trovare una soluzione ordinata, ma siamo anche preparati all'opzione che una tale soluzione ordinata non ci sia»

LONDRA - Il Partito Conservatore britannico si ricompatta dietro Theresa May per il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal leader dell'opposizione laburista Jeremy Corbyn. Lo conferma Jacob-Rees Mogg, capofila dei brexiteers ultrà ribelli, assicurando che, al contrario di quanto accaduto ieri sulla Brexit, anche lui voterà oggi per la fiducia.

«Non ho sentito di un solo deputato Tory intenzionato a non sostenere stasera Theresa May», ha detto alla Bbc, riecheggiando le rassicurazioni fatte fin da ieri sera pure da Boris Johnson.

Anche gli alleati unionisti nordirlandesi del Dup - in grado di garantire alla premier una maggioranza certa ancorché risicata se il gruppo Tory si ricomporrà - hanno già annunciato ieri di volersi riallineare. La ministra Amber Rudd, fedelissima della premier, ha intanto messo in guardia sulla prospettiva a suo dire "devastante" d'un governo Corbyn, oltre che sull'incognita elezioni anticipate in caso di sfiducia.

«Abbiamo delle difficoltà sulla Brexit, ma nulla sarebbe peggio di un governo guidato da Jeremy Corbyn», ha dichiarato Rudd.

Un portavoce Labour non esclude una mozione - Un portavoce del Labour non ha escluso che il leader Jeremy Corbyn possa appoggiare una mozione in favore di un referendum bis sulla Brexit se la mozione di sfiducia contro il governo Tory di Theresa May non avesse stasera i numeri per passare, come pare scontato. Il portavoce ha tuttavia rinviato questa eventualità a un secondo momento, ipotizzando prima anche un possibile ulteriore voto di sfiducia.

Se comunque questa strada fosse barrata, «ogni altra opzione resta sul tavolo», ha sottolineato, ricordando la piattaforma approvata al riguardo dall'ultimo congresso laburista, nel quale si faceva esplicito riferimento al secondo referendum come scelta di ripiego rispetto a quella delle elezioni anticipate.

Corbyn, intanto, ha lanciato oggi sul web un suo slogan, "Elezioni politiche adesso". Mentre 45 deputati laburisti dell'ala più filo-Ue hanno partecipato a un raduno dinanzi a Westminster in favore d'un nuovo referendum. Ipotesi rispetto alla quale, peraltro, anche in caso di un sostegno ufficiale di Corbyn, non è ancora visibile una maggioranza in Parlamento.

Disfatta storica e umiliante - "Storica" e "umiliante": è unanime la stampa britannica nella scelta degli aggettivi per descrivere a caratteri cubitali la disfatta subita ieri alla Camera dei Comuni dalla premier Theresa May e dal governo Tory sull'accordo di divorzio dall'Ue raggiunto con Bruxelles a novembre.

«Un'umiliazione completa», titola il Daily Telegraph, giornale filo-conservatore vicino sul dossier Brexit all'ala dei ribelli euroscettici più oltranzisti. «May subisce una storica sconfitta, mentre i Tories si rivoltano contro di lei», fa eco il progressista Guardian. Analogo il titolo del Times, mentre I (giornale low cost nato a suo tempo da una costola dell'Independent) unisce i due concetti e sentenzia, sopra un'immagine del voto provato della May: «Umiliazione storica».

Fra i tabloid, il Daily Mail - tornato a schierarsi di recente a favore dell'accordo sulla Brexit negoziato dalla premier - nota come Theresa May debba ora «combattere per sopravvivere». Mentre l'Express gioca con il cognome dell'inquilina di Downing Street e scrive a tutta pagina: «DisMay», in inglese "sgomento".

Timmermans cita una canzone dei Rolling Stones - «Visto che sono stati citati gli Eagles, lasciatemi citare i Rolling Stones: 'You can't always get what you want' ('Non puoi avere sempre ciò che vuoi')»: lo ha detto il primo vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans, durante il dibattito sulla Brexit alla Plenaria a Strasburgo all'indomani della bocciatura ai Comuni del piano di Theresa May concordato con Bruxelles per l'uscita del Regno Unito dalla Ue. «Ma se ci provi, a volte potresti ottenere ciò di cui hai bisogno», ha aggiunto alla fine Timmermans.

Merkel per una Brexit ordinata - «Cerchiamo di trovare una soluzione ordinata, ma siamo anche preparati all'opzione che una tale soluzione ordinata non ci sia». Lo ha detto Angela Merkel dopo la bocciatura della Brexit da parte del parlamento britannico.

«Per questo domani il Parlamento tedesco si riunirà per consultarsi sulle leggi che sono state elaborate e che entrerebbero in vigore nel caso in cui non ci fosse una soluzione", ha aggiunto.

Merkel ha deplorato il voto di ieri in Parlamento e ha sottolineato che adesso si lavora «per fare in modo che i danni, che comunque ci saranno, siano i minori possibili».

«Abbiamo ancora tempo per trattare ma adesso la premier britannica deve fare una proposta. Noi pensiamo che adesso tocchi al lato britannico, e la premier lo ha anche annunciato, dirci come si andrà avanti», ha aggiunto la cancelliera che ha parlato a margine di una Commissione parlamentare.

Mosca: «Non è vero che gongoliamo» - La Russia «non si sta fregando le mani e non gongola» per la situazione relativa al ritiro del Regno Unito dall'Unione europea. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

«Non commentiamo sulla Brexit, anche se alcuni dicono e scrivono regolarmente che la Russia si sta fregando le mani e gongola: niente del genere», ha detto Lavrov in conferenza stampa.

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