Disordini a Parigi, turisti svizzeri rinchiusi in un hotel
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FRANCIA
24.11.18 - 15:330
Aggiornamento : 16:29

Disordini a Parigi, turisti svizzeri rinchiusi in un hotel

Gli scontri sugli Champs-Elysées proseguono da questa mattina. Più di 5'000 i gilet gialli presenti. Ingenti i danni alle strutture

PARIGI - Da questa mattina Parigi è invasa dai “gilet gialli”, dove da qualche ora si stanno vivendo scene da guerriglia. Sono numerosi infatti i danni registrati al passaggio dei numerosi cortei. Gli Champs-Elysées sono stati presi d’assalto da circa 5'000 persone, e le vetrine dei negozi, così come le pensiline sono state danneggiate. Alcuni manifestanti si sono muniti di sanpietrini e li hanno scagliati contro la polizia, che per reprimere le violenti proteste ha fatto anche uso di granate assordanti. Già fermate 8 persone. 

Gli Champs-Elysées, nonostante la situazione di grande tensione, restano divisi in due, con pacifici manifestanti con i gilet gialli sulla parte alta e in basso alla Concorde, e gruppi di casseur che, con un centinaio di estremisti di destra con fazzoletti neri sul volto, si scontrano con la polizia.

Il contrasto appare stridente agli osservatori, con una gran parte di persone, arrivate a Parigi per manifestare da tutta la Francia che si apprestano a raggiungere la zona "autorizzata" di Champ de Mars.

Dall'altra parte, gruppi che ormai da due ore si abbandonano a saccheggi e distruzioni, utilizzando in gran parte le barriere dei cantieri lasciate sul posto dal Comune di Parigi nonostante il rischio degli scontri. Una circostanza, quest'ultima, apertamente criticata dai funzionari di polizia intervistati dai media francesi.

Testimonianza - Un lettore di 20 Minuten si trovava proprio sugli Champs-Elisées durante gli scontri, più precisamente nell’Hotel Marriott. «L’ingresso principale dell’hotel è stato chiuso a chiave, e fuori è pieno di fumogeni». Stando alla sua testimonianza, l’albergo avrebbe reagito bene, nonostante i disordini. «Ci hanno fatto spostare nel parcheggio sotterraneo, da dove siamo poi potuti uscire per recarci in un quartiere meno pericoloso».

Manifestanti all'Eliseo - Diversi manifestanti in gilet giallo sono riusciti ad arrivare nella rue du Faubourg Saint-Honoré dove, al numero 55, sorge il palazzo dell'Eliseo.

La strada e i suoi dintorni erano stati blindati dalla polizia, ma molti sono riusciti ad entrare togliendo il gilet giallo per rimetterlo poco dopo.

Appena una cinquantina di gilet gialli, sperduti, si trovano attualmente - dopo un'ora e mezzo dall'inizio stabilito per la manifestazione ufficiale e autorizzata - sul luogo indicato dalla prefettura, Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel.

Tutto il resto dei manifestanti, 8'000 secondo il ministero dell'Interno, si trovano in zona "vietata" nei dintorni degli Champs-Elysees, dove continuano a levarsi nuvole di fumo nero per gli incendi di cassonetti e veicoli di cantiere, dati alle fiamme dai casseur.

Irruzione a casa della deputata Robert - Una quarantina di gilet gialli, col volto coperto da passamontagna o caschi, hanno fatto irruzione ieri sera nella casa di famiglia di una deputata LREM (La Republique en Marche, maggioranza di governo), Mireille Robert, nel sud-ovest della Francia, vicino a Tolosa.

La proprietà viticola della deputata sorge a Limoux, in una zona molto isolata, è stata invasa dai gilet gialli che hanno gridato delle minacce contro i presenti e hanno poi dato fuoco ad alcune tavole prima di fuggire e dell'arrivo dei gendarmi.

«Un gesto ignobile», ha twittato Benjamin Griveaux, portavoce del governo, che ha espresso «condanna senza ambiguità per questi comportamenti inaccettabili».

«È la mobilitazione del popolo» - «Questa è la mobilitazione del popolo, anche se il governo vuol far credere che si tratta di gente di estrema destra e che sono poco numerosi»: lo ha detto il leader dell'estrema sinistra radicale della France Insoumise, Jean-Luc Melenchon, commentando la manifestazione dei gilet gialli. «Non sono né di estrema destra, né poco numerosi», ha concluso Melenchon.

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