Keystone / EPA
FRANCIA
18.11.18 - 17:420
Aggiornamento : 21:47

Gilet gialli, altre auto forzano i blocchi: un ferito grave

Un uomo è stato trascinato per una quindicina di metri.Le Pen e Melenchon stanno con i manifestanti

PARIGI - Continuano anche oggi, ai blocchi stradali dei "gilet gialli" ancora operativi, gravi episodi di violenza. A Saint-Quentin, a nord di Parigi, un automobilista bloccato dai manifestanti a una rotatoria prima dell'ingresso in città ha forzato lo sbarramento. Uno dei gilet gialli non ha avuto il tempo di scansarsi ed è stato trascinato per una quindicina di metri dall'automobile rimanendo gravemente ferito, soprattutto alla testa. È stato ricoverato in gravi condizioni.

Episodio simile a Void-Vacon, nell'est, vicino a Nancy, dove un automobilista portatore di handicap, preso dal panico, ha travolto tre manifestanti, tutti ricoverati in ospedale ma in stato non grave.

Intanto la automobilista che ieri ha investito in Savoia C. M., 63 anni, uccidendola, è stata messa in libertà vigilata. È indagata con l'accusa di violenze volontarie e omicidio colposo.

Le Pen e Melenchon stanno con i manifestanti - Le ali estreme dello schieramento politico francese solidarizzano con la battaglia dei gilet gialli. Jean-Luc Melenchon, leader di France insoumise (sinistrae radicale), ha reso omaggio oggi alla «nuova Francia», a «un evento sociale e politico ragguardevole», rallegrandosi con la manifestazione di ieri «esempio di auto-organizzazione». «Abbiamo visto quello che dobbiamo allargare a tutto il paese - ha detto - perché è a quel prezzo, con quei metodi, che riusciremo a cambiare da capo a piedi il paese».

La presidente del Rassemblement national (strema destra), Marine Le Pen, invitata a una trasmissione della tv LCI, ha invitato il governo a mettere fine alla sua politica fiscale sul carburante: «Tutto questo deve finire, i francesi non ce la fanno più. Non risolveremo i problemi ambientali se il nostro modello economico continuerà ad essere basato sul libero scambio». Per la Le Pen, questo movimento dei gilet gialli dovrebbe almeno «spingere il governo a un po' di modestia».

Philippe: «La rotta del governo non cambia» - «Siamo all'ascolto dei francesi, abbiamo sentito la loro esasperazione fiscale. Ma la rotta non cambia se si alza il vento»: lo ha detto, in diretta al telegiornale di France 2, il primo ministro francese, Edouard Philippe, escludendo ogni cambiamento di posizione sulla carbon tax, all'origine della protesta dei gilet gialli.

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