Keystone
ITALIA
18.08.18 - 17:290
Aggiornamento : 20:53

Un ferito non ce l'ha fatta: il numero dei morti sale a 43

Le famiglie delle vittime del crollo del ponte Morandi vogliono delle risposte sulla tragedia. L'avvocato: «Abbiamo presentato denuncia contro ignoti»

GENOVA - Sono 43 le vittime causate, il 14 agosto, dal crollo del viadotto autostradale Morandi sulla A10, a Genova. Oggi, al quinto giorno di ricerche, sono state trovate le ultime quattro persone che mancavano all'appello. Per tre di loro deve ancora avvenire l'identificazione ufficiale.

Si tratta, comunque, di Cristian Cecala, la moglie Dawna e la figlia Kristal, di 9 anni, di Oleggio (Novara). Tra i recuperati oggi tra le macerie anche Mirko Vicini, 30 anni, di Genova, operaio dell'Amiu, l'azienda ambientale locale.

I feriti sono nove. «Due - spiega il dottor Angelo Gratarola, direttore del dipartimento interaziendale dell'emergenza - sono ancora in condizioni critiche». Non ci sono più dispersi. Dall'elenco è infatti stato tolto Albert Loohuis, un cittadino tedesco di 70 anni in vacanza col suo cane: ha telefonato in prefettura per far sapere che sta bene.

E sempre oggi è deceduto all'ospedale San Martino Marian Rosca, camionista romeno di 36 anni: il giorno del disastro era morto il collega e connazionale che viaggiava con lui, Anatoli Malai, di 44 anni.
 
Denuncia contro ignoti - Una denuncia contro ignoti alla Procura di Genova per il crollo del ponte Morandi è stata presentata dall'avvocato Antonio Cirillo, su incarico di due delle quattro famiglie dei ragazzi di Torre del Greco (Napoli) deceduti nel crollo del ponte mentre si recavano in vacanza a Barcellona.

A farlo sapere è lo stesso legale, che ha ricevuto mandato dai congiunti. «Per ora - spiega l'avvocato Cirillo - la denuncia è contro ignoti. A breve, magari già lunedì, conto di incontrare anche le altre due famiglie per formalizzare quella che potrebbe essere un'azione congiunta. Le famiglie chiedono risposte e nomineremo un pool di esperti che potrà partecipare agli atti irripetibili che la Procura effettuerà una volta individuati i soggetti avvisati per questa sciagura».

Attraverso la denuncia Cirillo ricorda che «l'individuazione dei responsabili deve essere il primo passo per poter iniziare a rimettere sulla giusta via una situazione che non dovrà mai più accadere in un Paese civile».

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