Keystone
ITALIA
15.08.18 - 19:460
Aggiornamento : 22:01

«Ancora decine di dispersi sotto le macerie»

La regione Liguria ha intanto aggiornato il bilancio delle vittime: «I morti sono 39 di cui due ancora da identificare. 16 i feriti di cui 9 in codice rosso». Sabato i funerali di Stato

GENOVA - «Bilancio delle vittime comunicato dal Prefetto: 39 morti di cui 2 ancora da identificare, 16 feriti di cui 9 in codice rosso». Lo scrive in un tweet la Regione Liguria.

«Decine di dispersi sotto le macerie» - Oltre ai 39 morti accertati, si stanno ancora cercando decine di dispersi sotto le macerie del viadotto autostradale Morandi. Lo apprende l'agenzia di stampa italiana ANSA da fonti qualificate. Nel crollo sono rimasti coinvolti auto e camion. I soccorritori non escludono che ci possano essere sopravvissuti. «Andremo avanti fino a quando non avremo tirato fuori l'ultimo disperso. Le ricerche vanno avanti e non sono mai state sospese ma, ovviamente si sta restringendo l'area operativa». A spiegarlo Maria Bianca Cristini, dello staff del capo ripartimento nazionale dei Vigili del Fuoco. «Non stiamo più operando in alcune aree dove abbiamo scongiurato la presenza di dispersi - spiega - che sono l'area a margine destro del torrente, i capannoni industriali e il lato della ferrovia più prossimo alle civili abitazioni». Il Ministro degli Interni Salvini, da parte sua, è realista: «Purtroppo la probabilità che ci siano altre vittime sotto quelle macerie è molto alta», spiega durante la trasmissione "In Onda" sull'emittente televisiva La7.

Sabato i funerali di Stato - Si svolgeranno sabato 18 agosto alle ore 11.00 i funerali delle vittime causate dal crollo del viadotto autostradale Morandi. Saranno funerali di Stato. Si apprende da fonti prefettizie confermate dal Comune. La funzione si terrà alla Fiera di Genova nel padiglione Jean Nouvel. Con i componenti del Governo potrebbe esserci anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. I funerali saranno celebrati dall'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, che nel pomeriggio ha parlato con il sindaco Marco Bucci.

664 sfollati, deroga per i farmaci - Nel tardo pomeriggio ad alcuni residenti dei palazzi di via Porro, via Fillak e via Della Pietra è stato concesso di entrare per pochi minuti nelle loro abitazioni, a piccoli gruppi e accompagnati da vigili del fuoco e altre forze dell'ordine italiane. Le misure di sicurezza che imponevano di non far avvicinare civili al pilone e alla campata di ponte Morandi che non sono crollati ha avuto una deroga per persone con patologie per cui necessitavano di farmaci non facilmente reperibili e per chi aveva altre particolari necessità. Si tratta però, specificano i vigili del fuoco, di una misura straordinaria. Sul posto anche polizia locale, carabinieri, guardia di finanza, protezione civile, guardie zoofile e alcune pubbliche assistenze. Durante l'attesa al varco sud di via Fillak, nel pomeriggio, una ragazza di circa 16 anni è stata soccorsa da un'ambulanza per un malore. Non è grave. Il numero degli sfollati secondo fonti del governo è intanto salito a 664 persone, per 331 nuclei familiari.

Toninelli: «Pubblicheremo tutte le convenzioni» - «Desecreteremo integralmente tutti i contratti in essere con i concessionari autostrade e li pubblicheremo sul sito del @mitgov. Inoltre con il Governo del cambiamento non ci saranno più convenzioni che avvantaggiano i gestori privati a discapito dello Stato». Lo annuncia il ministro delle infrastrutture e trasporti italiano Danilo Toninelli su twitter.

«La responsabilità è tutta a carico di Autostrade» - La convenzione unica con cui il Ministero delle infrastrutture e trasporti italiano dà la concessione ad Autostrade per l'Italia prevede che la responsabilità verso terzi sia tutta a carico di Autostrade. «Il concessionario - si legge nella convenzione - assume la responsabilità per i danni derivanti da fatti ad esso imputabili causati a persone ed a cose, sia per quanto riguarda i dipendenti e i materiali di sua proprietà, sia per quelli che esso dovesse arrecare a terzi in conseguenza dell'esecuzione dei lavori e delle attività connesse, sollevando il concedente di ogni responsabilità al riguardo». Al concedente, invece, spetta la vigilanza: «Il concedente vigila affinché i lavori di adeguamento delle autostrade siano eseguiti a perfetta regola d'arte a norma dei progetti approvati, senza che per il fatto di tale vigilanza resti diminuita la responsabilità del concessionario in ordine all'esecuzione dei lavori. Il concedente vigila anche sui lavori di manutenzione ordinaria, straordinarie e sui ripristini». Il concedente ha anche il potere di richiedere informazioni ed effettuare controlli, «con potere di ispezione, di accesso, di acquisizione della documentazione e delle notizie utili».

Di Maio: «Autostrade deve pagare. Subito» - «Qui c'è tanta rabbia e a questa gente tanto arrabbiata per una tragedia annunciata perché si muore dopo aver tra l'altro pagato un pedaggio, dovevamo rispondere immediatamente. Abbiamo stanziato i primi cinque milioni, poi ci sarà bisogno di tanti più soldi e tanti più interventi». Lo dice Luigi Di Maio, vicepremier italiano, al Tg2 della RAI. «In Consiglio dei ministri abbiamo dato mandato a Toninelli per avviare la revoca delle concessioni ad Autostrade per l'Italia, che è stata favorita dai precedenti governi ed è controllata da una finanziaria in Lussemburgo. Nello sblocca Italia fu messo nella notte un emendamento della proroga a cinquanta anni. Giocano in borsa in tutto il mondo. Se non sono in grado di gestire le autostrade, le gestirà lo Stato», aggiunge. A chi gli chiede se non si debba attendere l'inchiesta giudiziaria risponde: «Dite ai familiari dei morti o dei feriti di aspettare 6 o 7 anni. I vertici di Autostrade dovrebbero prendersi la responsabilità e dimettersi. Ora portiamo fuori colpe e responsabilità. Questi signori non avranno vita facile: a me la campagna elettorale non l'ha pagata Benetton». Infine a TG4 confida: «Se non è in grado Autostrade per l'Italia di gestire quel tratto è meglio che lo gestisca lo Stato».

Anche per Salvini la concessione va ridiscussa - «Lo Stato torni a fare lo Stato, per le compagnie aeree, le acciaierie e anche per le concessioni autostradali». Lo afferma il ministro dell'Interno e vicepremier italiano Matteo Salvini durante la trasmissione di La7 "In Onda. «È evidente che la concessione va ridiscussa - continua -. Chiederemo ad Autostrade di rimettere in piedi quel ponte e indennizzare tutte le famiglie a proprie spese».  «Qualcuno ha sbagliato e qualcuno deve pagare» - continua Salvini. «Se aumentano i guadagni e diminuiscono gli interventi c'è qualcosa che non va. Che a controllare i lavori fossero i controllati ad oggi suona come una beffa, per questo vanno riviste le concessioni».

Indennizzo miliardario in caso di revoca - Ma l'eventuale revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia avrebbe un costo salatissimo: il risarcimento alla società, secondo stime di fonti finanziarie, ammonterebbe a 15-20 miliardi. La convenzione prevede che il concessionario ha diritto ad «un indennizzo/risarcimento a carico del Concedente in ogni caso di recesso, revoca, risoluzione». L'indennizzo «sarà pari ad un importo corrispondente al valore attuale netto dei ricavi della gestione, prevedibile dalla data del provvedimento di recesso, revoca o risoluzione del rapporto, sino alla scadenza della concessione», nel 2038.

La risposta di Autostrade: «Abbiamo agito correttamente e lo dimostreremo» - In relazione all'annuncio dell'avvio della procedura di revoca della concessione, «Autostrade per l'Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell'ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi». Lo si legge in una nota, che precisa: «La fiducia si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali». «Non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo», aggiunge Autostrade per l'Italia. La società «sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree». Nella nota Autostrade per l'Italia fa sapere che »continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo».

Autostrade, una gallina d'oro (anche) per lo Stato - La maggior quota del valore creato dalle società concessionarie autostradali è distribuita allo Stato e alle istituzioni sotto forma di imposte, quote di pedaggio di competenza dello Stato ed oneri sociali. E' quanto emerge dalla Relazione dell'attività del 2016 della Direzione generale Vigilanza sulle Concessioni autostradali del Ministero delle infrastrutture e trasporti italiano.

Così accade anche nel caso specifico di Autostrade per l'Italia: per l'esercizio 2016 la società ha prodotto un valore (denominato Valore aggiunto integrativo distribuibile, Vaid) pari a 2,966 miliardi di euro e il 37%, circa 1,09 miliardi, è andato allo Stato e alle Istituzioni; il 31% (919 milioni) ai finanziatori, il 21% (622 milioni) agli azionisti, l'11% (326 milioni) ai dipendenti e l'1% (29 milioni) all'impresa.

«Centinaia di milioni per il ripristino» - Una stima delle risorse per il ripristino «non ce l'abbiamo ancora ma si parla di molte e molte centinaia di milioni di euro». Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti a margine del Consiglio dei ministri italiano sul "decreto Genova" che si è tenuto nel capoluogo ligure. Secondo Matteo Salvini, per un nuovo viadotto si spenderanno «dagli 80 ai 100 milioni di euro».

Salvini: «Le case a rischio saranno demolite» - «Le case verranno demolite tutte e l'impegno è di ridare entro la fine dell'anno un'abitazione a tutte le persone che per motivi di sicurezza le hanno dovute abbandonare». Lo ha detto il ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini al termine del sopralluogo sotto il ponte crollato a Genova, sottolineando che «alcune decine di appartamenti sono già stati recuperati da Comune e Regione». Salvini è tornato anche sulla questione dei dispersi. «Non è facile capire - ha detto - chi non risponde al telefono perchè magari è già dall'altra parte del mondo o perchè è purtroppo lì sotto. Quello che è certo , aggiunge, è che quelli che stanno scavando ci dicono che ci sono altre persone sotto le macerie».

«Servono 40 miliardi per rendere sicura l'Italia» - Sempre il Ministro degli interni ha quantificato il fabbisogno necessario per mettere in sicurezza il Paese dal dissesto idrogeologico italiano. «Servono almeno 40 miliardi, soldi che dobbiamo trovare.» «Dobbiamo poter spendere questi soldi- ha aggiunto- senza che qualcuno altrove ci richiami a regole , vincoli o limiti perché il diritto alla vita viene prima di tutto». Il vicepremier italiano annuncia inoltre che «un completo controllo viadotto per viadotto su tutte le infrastrutture» è un impegno di questo governo. «Verifichremo tutte le infrastrutture segnalate dagli amministratori e dai cittadini, faremo una radiografia da nord a sud».

Il Papa prega per i famigliari delle vittime - Papa Francesco ha pregato, chiedendo «conforto, coraggio e serenità», per «quanti sono provati dalla tragedia avvenuta ieri a Genova, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione». «Mentre affido alla misericordia di Dio le persone che hanno perso la vita - ha detto all'Angelus -, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro famigliari, ai feriti, agli sfollati e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera, per le vittime e per i loro cari; recitiamo insieme l'Ave Maria». Nell'Angelus della solennità dell'Assunta, il Papa ha detto che «a Maria Consolatrice degli afflitti, che contempliamo oggi nella gloria del Paradiso, vorrei affidare le angosce e i tormenti di coloro che, in tante parti del mondo, soffrono nel corpo e nello spirito. Ottenga la nostra Madre celeste per tutti conforto, coraggio e serenità».

Cinque vittime dall'America latina - Fra le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova vi sono anche cinque latino-americani: tre cileni, un peruviano e un colombiano secondo quanto hanno reso noto le autorità di Cile, Perù e Colombia. Il ministero degli Esteri cileno ha confermato che hanno perso la vita un cuoco, la moglie e un amico di famiglia, artigiano e residente nel capoluogo ligure. Le autorità di Lima invece hanno indicato il decesso di un 27enne che viaggiava con la fidanzata italiana, pure morta. Il ministero degli Esteri di Bogotà ha reso noto che fra le vittime c'è un colombiano, di cui non è stata fornita l'identità.

E quattro giovani francesi - Tra le vittime vi sono pure quattro ragazzi francesi diretti ad un festival di musica tecno in Sicilia. A rivelarlo sono i media francesi, specificando che una delle vittime è stata identificata in un 22enne. Il gruppo, stando alle informazioni dei quotidiani, era partito da Nîmes il 13 agosto. «Siamo in partenza - scriveva il giovane proprio la sera di due giorni fa su Facebook - ci resta ancora un posto, se c'è qualcuno sul tragitto lo recuperiamo». Innumerevoli i messaggi di cordoglio sulla pagina del ragazzo.

Domani riunione in prefettura, presente anche Conte -  Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà anche domani a Genova dove in mattinata prenderà parte a una riunione in prefettura. Lo si apprende da fonti del governo italiano.

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