Keystone
ITALIA
24.02.18 - 11:370
Aggiornamento : 16:16

Disordini pre elettorali: primi tafferugli a Milano

Sono stati fermati alcuni giovani che protestavano contro Casapound. Il leader Simone di Stefano: «Il fascismo non è dittatura e non lo rinneghiamo»

BOLOGNA - «Nessuno può vietare a chicchessia di svolgere manifestazioni pubbliche e politiche, soprattutto alle forze politiche che si candidano alle elezioni». Così Simone di Stefano, leader di Casapound parla in merito alle iniziative prese da alcuni Comuni che con delibere hanno vietato le piazze alle formazioni neofasciste.

«Quando i comuni o le amministrazioni cercano di mettere in campo dei fogli di carta con cui impediscono o cercano di impedire a Casapound di fare i banchetti, noi faremo sempre ricorso al Tar (il tribunale amministrativo regionale, ndr) per dimostrare che abbiamo diritto come tutti di stare in piazza».

Il leader di Casapound ha poi ribadito che «il fascismo è una dottrina politico sociale che non è esattamente una dittatura o uno Stato totalitario. Noi non siamo per lo Stato totalitario, non vogliamo sopprimere la democrazia. Ci piace che tutti possano liberamente votare ed esprimersi. Lo Stato che immaginiamo si realizza compiutamente all'interno della Costituzione e della democrazia. Il fascismo non lo rinneghiamo».

Queste dichiarazioni sono solo un esempio della tensione crescente che si sta vivendo in Italia. In questo fine settimana molte città sono in allerta per i diversi cortei organizzati in vista delle elezioni del 4 marzo. Le fazioni opposte e i possibili scontri tengono in tensione le forze dell’ordine e le amministrazioni.

Si sono già verificati i primi tafferugli a Milano, alcuni studenti hanno protestato contro il comizio proprio di Simone Di Stefano di CasaPound, in programma nel pomeriggio. Quando sono stati fermati - dato che la manifestazione non era autorizzata - si sono verificati scontri che hanno portato ad alcuni contusi.

Tensione dopo corteo Fdi - Alcuni momenti di tensione si sono verificati al termine del corteo di Fratelli d'Italia (Fdi), in via Padova, a Milano. Alcuni militanti del partito sono venuti a contatto con dei contestatori e si è creato un parapiglia in cui si sono subito frapposte le forze dell'ordine. Nessuno è rimasto ferito e la calma è tornata dopo pochi minuti.

«Abbiamo da stamani alle costole alcuni dei centri sociali che fotografano tutti e provocano» ha detto il capogruppo di Fdi in Regione Lombardia Riccardo de Corato. Il corteo è stato scortato dalla polizia nuovamente al punto di partenza per ragioni di sicurezza.

Scontri durante una manifestazione antifascista - Tensioni tra manifestanti e forze dell'ordine al presidio antifascista di Milano. Un gruppo di partecipanti ha tentato di forzare un cordone di polizia al limitare di largo La Foppa per entrare in via Volta dando vita ad un corteo.

Ne è nato un tafferuglio, durante il quale la polizia ha messo in atto una carica di alleggerimento, che avrebbe causato alcuni contusi.

I manifestanti, che hanno acceso alcuni lacrimogeni e fatto esplodere bombe di carta, stanno scandendo slogan contro le forze dell'ordine, schierate in assetto antisommossa. Dietro allo striscione che apre lo schieramento degli antifascisti, i manifestanti si proteggono con alcuni gommoni gonfiabili di plastica.

Alla manifestazione degli antifascisti, che non aveva il permesso di muoversi da largo La Foppa, sono anche presenti alcuni esponenti dei centri sociali.


 
 

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