Keystone
GERMANIA
19.01.18 - 10:000
Aggiornamento : 11:21

Da rapper a jihadista: è morto Deso Dogg, «un martire»

L'ex cantante era uno dei simboli della propaganda jihadista. L'Isis rialza la testa nel centro del Paese

BERLINO - Deso Dogg è stato ucciso in Siria, in uno scontro con i curdi nella provincia di Deir ez-Zour avvenuto il 17 gennaio. La foto del corpo senza vita del rapper tedesco, all’anagrafe Denis Cuspert, è stata diffusa dagli islamisti attraverso il canale di propaganda vicino all’Isis Wafa Media.

Già dato per deceduto nel 2015, questa volta le testimonianze fotografiche conferirebbero maggiore veridicità alla notizia. Abu Talha al-Almani, questo il suo nome di battaglia, sarebbe stato colpito alla testa. Il Site conferma la notizia.

La storia di Deso Dogg aveva riempito le pagine dei giornali. Nato a Berlino da madre tedesca e padre ghanese è stato adottato e cresciuto da un militare americano. Ricevuta un’educazione rigidissima, è entrato e uscito da istituti per ragazzi con problemi comportamentali. Rinato con la musica si è presto convertito all’Islam.  

Per la propaganda jihadista era un simbolo e un trascinatore, noto per la sua ferocia. Protagonista di decapitazioni e scontri ha reclutato centinaia di giovani. È ora stato definito «un martire con la kunya».

L'Isis rialza la testa nel centro del Paese - Gruppi affiliati con lo 'Stato islamico' hanno conquistato alcune zone nella Siria centrale dopo che nelle settimane scorse le due coalizioni anti-Isis, quella americana e quella russa, avevano annunciato la sconfitta militare dell'Isis in Siria e Iraq.

Secondo fonti sul terreno nelle regioni tra Hama e Idlib, gruppi dell'Isis che erano fuggiti dalla zona di Salamiya, a est di Hama, si sono riorganizzati e hanno attaccato di sorpresa forze governative e insorti siriani a sud-est dell'aeroporto militare di Abu Dhuhur, attualmente conteso tra lealisti e ribelli siriani.

Nelle ultime 24 ore, affermano le fonti, circa una decina di località minori tra Hama e Idlib sono state prese da gruppi filo-Isis.

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