ITALIA
31.05.13 - 17:220
Aggiornamento : 24.11.14 - 00:52

L'addio rosso a Franca Rame

In migliaia all'addio rosso a Milano

MILANO - Franca Rame avrebbe voluto tante donne vestite di rosso a cantare 'Bella ciao' al suo funerale, e oggi è stata accontentata. Questa mattina migliaia di persone si sono assiepate in Largo Greppi, davanti al teatro Strehler di Milano, per partecipare al funerale in forma laica e cantarle, un'ultima volta, 'Bella ciao', chi con una sciarpa, chi con una giacca, chi semplicemente con un fiore rosso in mano.

Sembrava un fiume rosso il corteo, composto da un migliaio di persone, che ha seguito il feretro dalla camera ardente (rimasta aperta tutta la notte) al palco davanti allo Strehler.

C'erano, fra gli altri, Beppe Grillo, Paolo Rossi, Stefano Benni, Oreste Scalzone, Paolo Jannacci ma il marito di Franca, il premio Nobel Dario Fo, ha voluto ringraziare "soprattutto le donne in rosso". Molti di più, come Inge Feltrinelli, hanno preferito aspettare l'arrivo di Franca in largo Greppi per il funerale, che è sembrato piuttosto uno spettacolo d'addio.

"Franca, sei stata e sei proprio brava, anche oggi hai riempito la piazza" ha esordito il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, guardando lo slargo pieno di gente, dove sono state deviate anche alcune linee di tram e metro.

Ieri alla camera ardente il sindaco ha portato un cuore rosso, "il cuore di Milano". Oggi, con la fascia tricolore, ha parlato del coraggio di Franca Rame, la sua forza, la libertà, la voglia di combattere le ingiustizie. "Questa - ha aggiunto - è la Franca che piangiamo e rimpiangiamo".

Per ricordarla l'intenzione della famiglia è di preparare un'iniziativa contro la violenza sulle donne proseguendo il suo impegno. "Mia madre ha fatto qualcosa per gli altri", ha esordito Jacopo Fo, che ha anche ricordato quando è stata "rapita e massacrata dai fascisti".

"All'epoca c'erano servizi dello Stato deviati, ci furono ufficiali dei carabinieri che brindarono. Qualche imbecille ha detto, parlando di quando mia madre fu rapita, una cosa relativa alla sua bellezza - ha aggiunto riferendosi, senza nominarlo, al servizio andato in onda sul Tg2 - ma mia madre rompeva i coglioni. Era intollerabile per i fascisti, per il potere che ci fosse una donna, fra l'altro bella, che dicesse no a quell'orrore ".

E poi lei ha avuto il coraggio di raccontare tutto "e non è stato facile". Nel suo cuore, ha raccontato il figlio, aveva una certezza, che Dio c'è ed è comunista e "io - ha concluso fra gli applausi - aggiungo che non solo è comunista ma è anche femmina e perciò possiamo stare certi che questo mondo lo cambieremo".

Continuerà l'impegno di Dario Fo, che ha salutato la moglie a modo suo, recitando un racconto scritto da Franca per dire che è meglio amare e poi morire che vivere in eterno. Il suo 'ciao' urlato alla fine è stata l'ultima parola prima che riecheggiasse 'Bella ciao' e che la banda degli ottoni suonasse l'Internazionale. Poi il corteo è partito per il Famedio, dove Franca Rame è stata tumulata vicino ad Enzo Jannacci

ats

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