Depositphotos (foto d'archivio)
MONDO
14.10.21 - 16:570
Aggiornamento : 15.10.21 - 07:42

Anche Facebook ha una sua (lunghissima) "lista nera"

Nell'elenco ci sono più di 4'000 fra individui, gruppi e organizzazioni che i vertici del social considerano pericolosi.

Terrorismo, odio, movimenti sociali militarizzati. Tutti questi attori sono "bannati" dalla grande F e relegati in tre livelli di restrizioni, che limitano gli apprezzamenti e le forme di sostegno che l'utenza può esprimere nei loro confronti.

MENLO PARK - Anche ai piani alti di Menlo Park hanno un lungo elenco di persone (e non solo) che non sono gradite sul social network più popolare del mondo. È una vera e propria "lista nera" di Facebook, quella pubblicata dal portale The Intercept, in cui trovano posto oltre 4'000 nominativi tra singole persone, associazioni e gruppi provenienti da tutto il mondo.

Ma in concreto chi c'è in quel centinaio di pagine? O meglio, che cosa hanno fatto queste entità per meritarsi l'iscrizione? La motivazione che più ricorre, scorrendo il centinaio di pagine, è quella legata a organizzazioni di stampo terroristico (53.3%), che costituiscono oltre la metà della lista, con oltre 2'200 nomi. A seguire, a distanza, ci sono poi i cosiddetti movimenti sociali militarizzati (23.3%) e i gruppi di odio (17%), fino alle ultime "etichette" presenti in coda, con i criminali (4.9%) e gli "attori non statali violenti". Gli iscritti sono inoltre suddivisi in tre "tier", ossia livelli che determinano restrizioni di diverso tipo.

Categorie e tre livelli di restrizioni
Si parte dalla premessa è che a tutti gli attori presenti nella lista non è consentito il mantenimento di una presenza su Facebook, come spiega The Intercept. Detto ciò, per il livello 1 (il più restrittivo) è stabilito che qualunque commento a sostegno o in apprezzamento a uno di questi gruppi non è consentito e viene di conseguenza rimosso dalla piattaforma. Il 70% dei meandri del "tier 1" sono popolati da entità legate al terrorismo; un gruppo che per la stragrande maggioranza è costituito da soggetti e organizzazioni di provenienza asiatica e mediorientale.

Nel secondo livello trovano invece posto i cosiddetti "attori non statali violenti", che consistono soprattutto in gruppi di ribelli armati che hanno solitamente nei propri mirini i governi di alcuni paesi. Agli utenti di Facebook è in questo caso consentito di esprimersi a sostegno delle azioni non violente di questi gruppi, senza supportare però in modo concreto i gruppi stessi. Infine il terzo livello, che include gruppi non violenti che però si adoperano nel diffondere discorsi di odio in rete. Agli utenti del social è in questo caso consentito di discutere di questi soggetti e gruppi, che sono in larga parte costituiti dai movimenti sociali militarizzati, spesso legati ad ambienti dell'estrema destra statunitense e del suprematismo bianco.

E in Svizzera? Solo un paio di nomi
Nella lunga "blacklist" di Menlo Park ci sono anche due band svizzere, entrambe inserite nella categoria "odio". Si tratta degli Indiziert e degli Sturmtruppen. Il primo di questi, formatosi a Burgdorf nel 2001, è noto anche per la sua connessione con il PNOS, il Partito dei nazionalisti svizzeri, esponente dell'estrema destra nazionale. 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
aleddgg 1 mese fa su tio
Se da un lato fanno pulizia di questi mostri, permettono la divulgazione continua di fake news... il che li porta al punto di partenza...
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
Stati Uniti
3 ore
Sparatoria in un liceo: tre morti e sei feriti
La polizia ha fermato il killer, si tratterebbe di un ragazzo di 15 anni
FOTO
STATI UNITI
7 ore
«Sul quell'aereo ho trasportato diverse volte anche Bill Clinton»
Secondo giorno di processo per la vice di Epstein, alla sbarra il pilota della coppia: «Lei era chiaramente il numero 2»
AUSTRALIA
9 ore
In Parlamento, un dipendente su tre vittima di abusi sessuali
Il premier Scott Morrison ha commentato il rapporto: «Statistiche spaventose»
NORVEGIA
12 ore
A 10 anni dalla strage, Breivik continua a perseguitare i sopravvissuti
Anche le famiglie delle vittime continuano a ricevere lettere di minacce e di propaganda
ITALIA
14 ore
Long Covid, uno su due si sente sempre stanco
Uno studio evidenzia i sintomi più comuni per chi ha contratto il Covid: dolori, depressione e fatica a respirare
FOCUS
Cina
14 ore
Denuncia e poi scompare, il misterioso caso di Peng Shuai
La tennista, svanita dopo un'accusa di stupro alle alte sfere, è poi riapparsa. Ma i dubbi su quanto successo restano
STATI UNITI
17 ore
Omicron e vaccini: «calo sostanziale» dell'efficacia oppure no?
Il Ceo di Moderna Bancel prevede che la risposta sarà inferiore rispetto alla Delta. Più ottimismo, invece, da BioNTech
ISRAELE / ITALIA
1 gior
Respinto il ricorso del nonno: il piccolo Eitan rientra in Italia
La conferma della Corte Suprema israeliana: il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone sarà presto in Italia
SUDAFRICA
1 gior
«Omicron? Sintomi più lievi, ma anziani e casi a rischio stiano attenti»
Le parole della dottoressa sudafricana che ha scoperto la nuova variante: «Preoccupati? No. Sul chi vive? Sì»
REGNO UNITO
1 gior
Bufera di neve: 60 persone bloccate per due giorni in un pub
Una bufera legata alla tempesta Arwen ha isolato completamente il Tan Hill Inn, impedendo ai presenti di tornare a casa
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile