Keystone
ITALIA
23.09.21 - 14:520

Regole sul Green Pass: luce verde anche dal Senato

Il decreto per l'introduzione dell'obbligo nelle scuole e sui mezzi di trasporto è stato approvato dal Senato

La Camera dei deputati, invece, ha discusso l'obbligo di green pass anche alle sedute parlamentari

ROMA - Il decreto Green Pass bis ha passato anche lo scoglio del Senato italiano (una formalità, in realtà) ed è quindi ora ufficialmente in Gazzetta Ufficiale, ovvero, è legge.

La misura, che impone l'obbligo di avere la certificazione verde nelle scuole e sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza, è stata approvata con 189 voti favorevoli e 31 contrari. All'interno del decreto, poi, è stato incluso l'aumento della durata dei tamponi molecolari, da 48 a 72 ore.

Sono state confermate anche le sanzioni per chi, a scuola (il personale) o in università (anche gli studenti), viene pizzicato sprovvisto di certificato: al quinto giorno scatta la sospensione e lo stop allo stipendio. I controlli saranno affidati ai dirigenti scolastici. Inoltre, si rischiano sanzioni che vanno dai 600 ai 1'500 euro.

Obbligo anche per i deputati
C'è però una novità con l'arrivo ad ottobre dell'estensione del documento ai lavoratori, che siano pubblici o privati: anche i deputati dovranno esibire il certificato sanitario per poter entrare a Montecitorio. Lo ha reso noto il quotidiano italiano Repubblica, che ha spiegato come nella misura - discussa ieri sera alla Camera - siano inclusi anche i dipendenti e i giornalisti parlamentari.

Il Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, ha spiegato che si tratta di una decisione che mira ad allineare i lavoratori governativi con tutti gli altri: «Quello che vale per i cittadini vale allo stesso modo per i deputati. L'obbligo del Green Pass verrà esteso a tutti i luoghi della Camera, e per chi violerà le regole saranno previste sanzioni, a partire dal taglio della diaria per i deputati». Un eventuale obbligo anche per le sedute del Senato, invece, verrà discusso il 5 ottobre.

È quindi stato confermato il mandato per 23 milioni di lavoratori, che per entrare sul posto di lavoro dovranno: o essere vaccinati da almeno 14 giorni, o guariti, oppure essere in possesso dell'esito negativo di un tampone. Sebbene sia stata rimossa la sospensione in caso di violazione, rimarrà, per chi ne è privo, l'assenza ingiustificata, ciò che implica il mancato stipendio.

Per quanto concerne i test, inoltre, è stata ribadita l'opzione dei prezzi calmierati: costeranno 15 euro (8 euro per i minorenni).

Commenti
 
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Yamaichi 1 mese fa su tio
E' il canto del cigno ... Norimberga 2 rimetterà tutto a posto!
Duca72 1 mese fa su tio
Un passo davanti a tutti! !!!
Dalu 1 mese fa su tio
Ottimo
seo56 1 mese fa su tio
Giusto così
Moga 1 mese fa su tio
Governo criminale, ma Norimberga 2 è vicina
Mattiatr 1 mese fa su tio
@Moga Mah, amico mio citare Norimberga mi sembra leggermente esagerato.
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