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New York stravolta dal maltempo: «La mia stanza si è allagata»
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03.09.21 - 06:000
Aggiornamento : 07:10

New York stravolta dal maltempo: «La mia stanza si è allagata»

Record di precipitazioni, blackout e fiumi d'acqua nelle strade: Ida ha provocato almeno 45 morti solamente nel Nordest.

In molti, faticano ancora a credere che quello accaduto ieri non sia stato solo un incubo.

di Redazione
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni

NEW YORK - Ieri mattina splendeva il sole a Manhattan, il cielo era limpido, il venticello leggero aveva poi spazzato l’umidità vissuta ad agosto. Anche le strade erano completamente asciutte. La maggior parte dei newyorchesi, tra quelli più fortunati che non hanno conosciuto danni, uscendo di casa per andare a lavoro deve aver pensato che quello accaduto fino a poche ore prima fosse solo un incubo, qualcosa di non reale.

Perché dell’uragano Ida, poi declassato a tempesta, nelle parti più alte della città, non c’era più traccia. Almeno a livello apparente, visto che per tutta la mattina ancora molte linee metropolitane rimanevano bloccate, alcuni treni inagibili, zone periferiche sotto l’acqua, così come tante case, purtroppo.

Mercoledì notte, la governatrice di New York, Kathy Hochul, aveva dichiarato lo stato di emergenza, mentre il sindaco Bill de Blasio aveva imposto il divieto di circolazione fino alle cinque di mattina. Il rischio era mortale, come si leggeva negli alert che arrivavano sui telefonini. Per tutta la giornata, i nuvoloni avevano fatto presagire piogge forti, ma nessuno era preparato a vedere in pochissimo tempo le strade trasformarsi in fiumi, le linee della metropolitana fermare il servizio per allagamento. In una sola ora, Central Park, dalle nove alle dieci, ha registrato un record di 8 centimetri di pioggia. In tutta l’area colpita, incluso anche lo stato del New Jersey e la Pennsylvania, Ida ha ucciso 18 persone. A New York, la vittima più piccola aveva due anni, la più grande 86. Alcune tra queste vivevano in case seminterrate, distrutte dalla furia dell’acqua. E ora, dopo la conta dei morti, sono in tanti a denunciare il fatto che vari di questi appartamenti vengono affittati illegalmente.

«Non è la prima volta che la mia stanza si allaga. So che è illegale lo spazio in cui abito, nonostante questo il padrone di casa non ha mai voluto contribuire alle spese di riparazione» ci racconta Ezy, che da anni vive a Brooklyn (una delle aree più colpite), nel quartiere di Bushwick. «Quando è iniziata la pioggia, mi trovavo a lavoro. Verso le undici, ho chiesto un passaggio ad un amico perché la metropolitana era ferma, totalmente allagata. Appena ho acceso la luce, ho visto dei riflessi strani. C’era acqua ovunque, più o meno 4 dita. La mia paura più grande è stata quella di prendere qualche scossa; per fortuna, con degli amici, siamo riusciti a ripulire tutto durante la notte. Al più presto però cercherò di cambiare casa, perché ormai queste tempeste non sono più una rarità a New York».

Anche G. e T., una giovane coppia che vive a Williamsburg sempre nel quartiere di Brooklyn, ha dovuto fare i conti con la paura dei cortocircuiti. «Come ho sentito le caviglie bagnarsi, il mio primo pensiero è stato quello di staccare qualsiasi presa elettrica e poi ovviamente salvare le cose più di valore, come documenti o vestiti», ci racconta lei, «Viviamo in un grazioso appartamento, leggermente sotto il livello della strada. Verso le dieci ho iniziato a vedere l’acqua uscire dalla doccia, poi dal gabinetto e dall’accesso al giardino. Letteralmente, nel giro di tre minuti avevamo vari centimetri di acqua sul pavimento. Il padrone di casa ci ha spiegato che la quantità era troppa perché le tubature riuscissero a funzionare regolarmente. Durante la notte, ci sono venuti in soccorso dei ragazzi che ci hanno aiutato a drenare l’acqua con aspirapolveri potenti e a mettere soprattutto la casa in sicurezza. Con il senno di poi, ci siamo spaventati certo, ma consci anche di essere stati fortunati. Ora dobbiamo solo aspettare che l’umidità vada via e fare almeno una decina di lavatrici».

I meno fortunati, e purtroppo sono tanti, hanno invece perso tutto in casa. Girano video su Twitter di veri e propri torrenti di acqua entrare dalle finestre, spaccare mobilia, raggiungere livelli altissimi in pochi minuti. 

Tra quelli più spettacolari, alcuni video mostrano macchine galleggianti, autobus finire le corse con i passeggeri a bordo, in piedi sui sedili, perché l’acqua era riuscita a filtrare dai finestrini; le strade del Queens e del Bronx trasformate in ruscelli. Ed è proprio nel Bronx, per quanto possa sembrare assurdo visto la pericolosità degli eventi, che è stato girato uno dei filmati poi diventato virale in rete: un giovane, sdraiato su un materassino da mare, che si gondola, mentre fuma, sull’acqua che ha inondato le strade del suo quartiere.

Bilancio dei morti in aumento - Continua a salire il bilancio delle vittime del passaggio della "coda" di Ida nel Nordest degli Stati Uniti: sono almeno 45 i morti tra Maryland, New York e New Jersey. Ci sono anche alcuni dispersi. La Casa Bianca è in stretto contatto con i governatori locali.

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