AFP
MESSICO
03.09.21 - 06:000
Aggiornamento : 10:13

Col boss della droga, in cambio di un corpo alla Kim Kardashian

Diventano le amanti dei re della droga per ottenere interventi di chirurgia estetica. Un fenomeno che preoccupa.

di Redazione

CITTÀ DEL MESSICO - Belle, bellissime, come modelle, forse anche di più. In Sudamerica il “narco” non è solo un traffico o un affare; è diventata anche estetica, raggiunta attraverso la chirurgia. Una nuova moda che si interseca e si sovrappone alla cultura delle giovani ragazze delle capitali del narcotraffico, indotta o imposta dai boss della droga. C'è una narcoestetica ostentata, esagerata, roboante, di macchine costose, protesi e silicone, in cui le belle donne si mescolano al traffico di sostanze stupefacenti.

Un fenomeno che è cominciato in Colombia durante l’egemonia del cartello di Medellin, città del padrino della droga Pablo Escobar, per affermarsi in maniera netta e preponderante anche in Messico.

Ti regalo un ritocchino - Nella società dell’immagine, accade che la bellezza prosperosa alla Kim Kardashian sia un’ossessione. A tal punto che in Colombia, in occasione della Quinceañera, la grande festa dei 15 anni delle giovani ragazze colombiane, sia diventato di routine regalare da parte dei genitori un intervento di chirurgia estetica alle proprie figlie. Idem in Messico dove “buchona” è un termine usato per indicare quelle ragazze molto appariscenti, generalmente “ritoccate” da qualche intervento di chirurgia plastica, nella maggior parte dei casi, pagato proprio dai boss locali che usano parte dei soldi ricavati dal traffico della droga, per “ritoccare” il proprio harem di mogli, fidanzate e amanti.

Una visione alterata della bellezza - Nel 2017, più di 400.000 interventi di chirurgia estetica sono stati registrati in Colombia, settimo Paese al mondo secondo la ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgey. “La narco-estetica non è una cosa comune in Colombia. Ma, purtroppo, si è normalizzata. E’ un prodotto della nostra societa’ patriarcale, dove gli uomini pensano che la cosa piu importante sia il denaro, arricchirsi facilmente grazie al narcotraffico. Sono delle persone ignoranti, che hanno una visione alterata della bellezza. Le donne diventano degli oggetti di consumo come qualunque altro, ed esse si appropriano di questa immagine”, aveva detto Margarita Rosa Trujillo, presidente della Union de Ciudadanas de Colombia, la più antica associazione femminista della Colombia.

Glutei e seni esagerati - Vita più stretta e definita, glutei e seno più grandi. Sono queste le richieste che vanno per la maggiore, come sostiene la dottoressa Rafaela Martinez, che opera a Culiacan, capitale dello Stato di Sinaloa, uno di quelli in cui l’influenza del narcotraffico è più forte (il cartello locale è quello di Joaquin “El Chapo” Guzman, il boss più potente del Paese adesso in carcere negli Stati Uniti) e che ha in sua moglie, Emma Coronel Ispuro, il più fulgido esempio della narcoestetica, ostentata dalla stessa donna sui social come una vera e propria influencer.

Boss come padri padrone - Una condizione della donna che finisce per essere quasi una necessità, al paradosso un obbligo o un obiettivo di vita, a seconda dei punti di vista, in territorio in cui povertà e disuguaglianze sono all’ordine del giorno e in cui legarsi a un narcotrafficante può costituire la vera e unica possibilità di avere una vita agiata e sicura. In una recente inchiesta la Bbc ha sentito una di queste ragazze che dopo essersi trasferite a Culiacan in cerca di fortuna è stata vittima di violenze che sono cessate nel momento in cui si è legata a un boss che le assicura protezione: “Non mi sono mai sentita sicura come ora” sostiene la donna.

Esagerate e siliconate, ecco le buchonas

Buchona è la parola usata in Messico per identificare mogli, fidanzate o amanti legate ai narcotrafficanti che hanno uno stile di vita teso all'esagerazione e dall’ostentazione.

Un esempio della personalità di queste donne è Emma Coronel, moglie del boss Chapo Guzmán, che negli anni si è trasformata attraverso una serie di interventi chirurgici tanto da somigliare a Kim Kardashian. Altro esempio è stato Claudia Ochoa Félix, la cosiddetta "Imperatrice dell'antrace", legata al boss El Chino Antrax, e morta nel 2019 per un cocktail letale di alcol e droghe. E poi Yassira Torres figlia dell'ex capo di una cellula del cartello di Sinaloa, Manuel Torres Félix, alias 'El M1' o 'El Ondeado', ucciso nel 2012 in scontri con l'esercito e moglie del presunto narcotrafficante Onorio Féliz, morto nel 2011 durante uno scontro con membri di un gruppo rivale.

Vestiti firmati, trucco marcato, sfarzo e qua e là anche qualche arma nei loro post.

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