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KENYA
29.07.21 - 06:300

Una ferrovia da miliardi, ma a discapito della fauna selvatica

La Standard Gauge Railway, che attraversa due parchi nazionali, ha «degradato» e rovinato diversi ecosistemi

La denuncia arriva da uno studio dell'Università di Nairobi: le «valutazioni ambientali» non sono state «pienamente attuate»

NAIROBI - Il Kenya sta costruendo, con il supporto della Cina, una linea ferroviaria che percorre il Paese collegando il porto costiero di Mombasa a Malaba, una città al confine con l'Uganda. È previsto che la linea, conosciuta come Standard Gauge Railway (SGR), si incastri con altre ferrovie che sono in corso d'edificazione in Africa orientale. 

Un progetto imponente e ambizioso che però, come ha analizzato uno studio dell'Università di Nairobi pubblicato sulla rivista Plos, sta avendo un impatto importante sugli ecosistemi del Paese.

La costruzione dell'infrastruttura ferroviaria - che è tra i più grandi investimenti nella storia del Kenya, dal costo di 3,8 miliardi di dollari - ha portato alla realizzazione di binari che passano attraverso ecosistemi estremamente fragili, come l'Area di Conservazione Tsavo (dove vive il 40% degli elefanti kenioti) e il Parco Nazionale di Nairobi.

Valutazioni ambientali? «Non rispettate»
I ricercatori del team di Tobias Nyumba hanno scoperto che la realizzazione del progetto ha «degradato, frammentato e distrutto» determinati ecosistemi, aumentando «l'erosione del suolo, le inondazioni e la distruzione degli habitat». Inoltre, ha avuto un effetto anche sui corpi idrici e sul movimento della fauna selvatica.

Sebbene all'inizio dei lavori fossero state condotte delle valutazioni sull'impatto ambientale, queste «non sono state implementate del tutto», in particolare per via della «mancanza di fondi» e dell'interferenza «della politica», a detta degli autori dello studio.

Impatto sulla terra, sull'aria e sull'acqua
Durante i lavori, il suolo è stato scavato e spostato da un luogo all'altro, ciò che ha molti effetti sull'ambiente. Poi, per agevolare i lavori, gli operai hanno deviato i flussi naturali delle acque di superficie (come i ruscelli) verso dei sottopassi. Una scelta che ha portato a un aumento del volume e della velocità dei flussi d'acqua che ha causato inondazioni ed erosione del suolo. Un problema aggravato dalla rimozione della vegetazione circostante, che solitamente rallenta l'acqua.

Oltre a ciò, la costruzione ha portato al blocco o al prosciugamento di alcuni corsi d'acqua, in particolare i fiumi Empakashe e Mbagathi intorno a Nairobi, fondamentali per le comunità limitrofe. 

Anche la fauna selvatica è stata colpita: tra gli elefanti sono stati notati segni di nervosismo e di cambio di comportamento. In particolare, si è registrato un aumento dell'aggressività e si è visto che non si avvicinavano più all'area attorno alla ferrovia.

«Impatti che vanno mitigati»
Secondo i ricercatori, in conclusione, non si deve rinunciare a tali progetti, ma vanno sviluppate misure sostenibili e sensibili all'ambiente per mitigare questi impatti.

Ad esempio, sarebbe stato importante dare più attenzione ai sottopassaggi, rendendoli della giusta dimensione e frequenza. Attualmente sono troppo pochi, e in aree non utilizzate dalla fauna. Inoltre, i corsi d'acqua dovrebbero essere incanalati e reindirizzati in modo più efficiente, per evitare inondazioni.

Infine, è necessaria una valutazione completa, che coinvolga tutte le parti interessate, degli impatti ambientali: è la chiave per progettare una ferrovia che sia sostenibile, e che permetta di massimizzare lo sviluppo e minimizzare gli impatti sull'ecosistema.

Keystone
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Commenti
 
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Tato50 5 mesi fa su tio
Certo che studiare l'impatto ambientale dopo aver costruito tutto......Evito di dire quello che penso ;-)
pillola rossa 5 mesi fa su tio
Il problema non è la ferrovia, in effetti si sono liberati dagli inglesi e si sono fatti ricolonizzare dai cinesi, e questi non se ne andranno...
Mattiatr 5 mesi fa su tio
In passato in tutta Europa sono state fatte opere simili, non vedo perché lasciare una nazione vincolata alla povertà facendogli la morale su cose che da noi sono già state fatte in passato.
Anna 74 5 mesi fa su tio
vergogna poveri animali
Peter Parker 5 mesi fa su tio
Mica si puo' avere la botte piena e la moglie ubriaca... Le linee di comunicazione in Africa in generale sono di vitale importanza. Ora che cercano di migliorarsi ed ammodernizzarsi che si accetti qualche errore di valutazione, alla fine saranno piu quelli che staranno meglio grazie a questa opera. In fondo noi in Ticino ci abbiamo messo 18 anni (18!!!!) per istallare 5 pale eoliche sul Gottardo.
francox 5 mesi fa su tio
Da che pulpito. Ameno il Kenya ha territori a iosa e ha la scusa di essere povero. Noi abbiamo pochissimi terreni piani e ci stiamo impegnando a trasformarli in distributori-commerci-bordelli-svincoli, come il pian Scairolo.
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