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MALDIVE
15.05.21 - 19:050

Boom di casi alle Maldive, colpa del turismo "ricco" indiano

Le isole hanno deciso di bloccare gli arrivi: mai così tanti positivi nell'arcipelago

MALÉ - Qualche mese fa (era luglio del 2020) le Maldive avevano deciso di riaprire presto al turismo. Ad approfittarne ultimamente sono stati i "ricchi" indiani, per scappare dall'ondata pandemica che sta colpendo duramente il paese. Tanti anche i divi di Bollywood che hanno deciso di mettersi in salvo tra le acque cristalline.

Ma ora le cose stanno per cambiare. Le Maldive hanno infatti registrato un boom di casi, passando dai 100 nuovi positivi al giorno di metà aprile ai 1'500 odierni. Si tratta del numero più alto mai raggiunto dal Paese.

Pertanto il governo ha deciso di bloccare i nuovi arrivi provenienti dall'India, Nepal, Buthan, Afghanistan, Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka.

Chi si trova già alle Maldive potrà rimanere, ma il nuovo divieto d'entrata scombussolerà i piani di diversi viaggiatori. Non è infatti noto quanto durerà il blocco. 

I divi di Bollywood, tra cui Alia Bhatt, Shraddha Kapoor, Disha Patani e Janhvi Kapoor, stando alla CNN, hanno attirato le ire dei telespettatori proprio per essere fuggiti in un momento tanto difficile per il paese. Ma non sono i soli ad aver optato per le Maldive. Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo ben 70'000 indiani si sono concessi una vacanza nell'arcipelago.

A causa delle limitazioni di viaggio il costo dei voli tra i due paesi è quadruplicato nel solo mese di aprile. C'è addirittura chi ha pagato 65'000 dollari per un volo charter di sola andata pur di raggiungere le isole. 

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