keystone-sda.ch / STR (Heidi Levine)
Una benna in fiamme a Lod
ISRAELE
13.05.21 - 00:200
Aggiornamento : 00:43

Un'altra serata di scontri in Israele: «È guerra civile»

Nelle città miste si sono registrati pestaggi fra ebrei e arabi. Il presidente: «Fermate questa follia».

Intanto, dopo aver rifiutato una proposta di tregua da parte di Hamas, lo Stato ebraico ha deciso di intensificare la controffensiva su Gaza.

TEL AVIV - Haifa, Bat Yam, Acri, Tiberiade e, ancora una volta, Lod. In serata le città "miste" d'Israele sono state nuovamente teatro di scontri fra le comunità ebraiche e arabe che le abitano, mentre la tensione fra lo Stato ebraico e Hamas rimane alta. 

Secondo quanto riferito dalla polizia, almeno 374 persone sono state arrestate in tutto il Paese. 36 agenti sono rimasti feriti nei tafferugli.

«Siamo confrontati a una guerra civile fra di noi senza alcuna ragione», ha dichiarato a Channel 12 il presidente israeliano Reuven Rivlin. «Per favore, fermate questa follia», ha aggiunto. «Niente può giustificare una folla di arabi che assalta degli ebrei e niente può giustificare una folla di ebrei che assalta degli arabi», ha dichiarato dal canto suo il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, come riferisce The Times of Israel.

Ad Acri, un ebreo israeliano sulla trentina è stato attaccato a colpi di bastone e pietre da un gruppo di uomini arabi. Come riporta Ynet News, è stato ricoverato in ospedale e le sue condizioni sono descritte come critiche.

A Bat Yam, sobborgo a sud di Tel Aviv, un corteo di nazionalisti ebrei ha tentato di raggiungere Giaffa al grido di «Morte agli arabi» e ha distrutto le vetrine di negozi gestiti da arabi. Dopo essere stato identificato come arabo e aver tentato invano la fuga, un automobilista è stato estratto dal suo veicolo ed è stato bastonato e percosso con furia mentre si trovava a terra. Ha riportato ferite di moderata entità.

Il video del pestaggio ha provocato sgomento, con il presidente del partito di estrema destra Sionismo Religioso, Bezalel Smotrich, che su Twitter si è detto «scioccato» e «imbarazzato» per l'accaduto. «Stiamo vivendo giorni difficili, sotto attacco, frustrati, ma... cavoli, come possono degli ebrei essere così crudeli?! È terribile», ha scritto.

Ad Haifa, un'altra città mista nel nord del Paese, un automobilista assalito dai dimostranti ha investito un pedone di 27 anni, ferendolo lievemente. Il conducente è stato fermato per essere interrogato.   

A Lod, teatro nei giorni scorsi di scontri e attacchi a negozi e luoghi di culto ebraici, due persone sono state infine ferite da colpi di pistola. Come riferisce Channel 12, una di loro ha riportato lesioni da moderate a gravi all'addome mentre la seconda è stata ferita in maniera lieve a una gamba. Non è chiaro a quale gruppo etnico appartenessero né chi abbia aperto il fuoco. In città vige il coprifuoco notturno.

In serata, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato un piano per intensificare gli attacchi a obiettivi di Hamas e della Jihad islamica nella Striscia di Gaza. Lo ha fatto dopo aver rifiutato una proposta di tregua veicolata dal Ministero degli affari esteri russo, secondo il quale un alto ufficiale di Hamas si è detto pronto a un cessate il fuoco «su base reciproca».

Da lunedì, circa 1'200 razzi sono stati lanciati da Gaza alla volta d'Israele. Il sistema di difesa antimissilistico israeliano, l'Iron Dome, ne ha intercettati fra l'85 e il 90%.  

A Sderot, a ridosso della Striscia, un bambino di 5 anni è deceduto dopo essere stato raggiunto dalla scheggia di un razzo palestinese entrata dalla finestra della stanza-bunker in cui si era rifugiato con la sua famiglia. Oggi, altre cinque persone sono rimaste ferite da missili giunti da Gaza. Le vittime israeliane si elevano finora a sei.

Secondo il Ministero della sanità della Striscia, dall'inizio della controffensiva israeliana 65 persone hanno invece perso la vita nell'enclave palestinese. Fra loro si contano 16 minori. Almeno 365 palestinesi sono rimasti feriti. 

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