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MONDO
10.05.21 - 16:080
Aggiornamento : 21:42

Le fake news sul Covid proliferano su Twitter e TikTok

Le piattaforme social non riescono a moderare i contenuti falsi sulla pandemia

NEW YORK - Nonostante tutti gli sforzi fatti dall'inizio della pandemia, diversi social network, fatta eccezione per Facebook, stanno perdendo la battaglia contro le fake news sul Covid.

Lo afferma uno studio della onlus statunitense Advance Democracy diffuso dal portale Usa Today, secondo cui su Twitter e TikTok proliferano ancor oggi contenuti cospirazionisti e falsi sulla malattia e sui vaccini.

Sui due social - si legge nel rapporto - circolano post e video già abbondantemente oggetto di debunking (che sono stati smentiti, ndr.), come quelli che affermano che il governo sta nascondendo le morti causate dal vaccino anti Covid o che è più sicuro prendere l'infezione che vaccinarsi.

Su Twitter, la ricerca sottolinea che nessuno dei tweet più popolari che usano i principali hashtags definiti "no vax" (da "il vaccino uccide", a "depopolazione", a "plandemia") ha ricevuto l'etichetta che avverte l'utente della presenza di false informazioni. L'unico social che al momento sembra riuscire a limitare la presenza di questi contenuti, afferma lo studio, è Facebook, anche se gli sforzi sembrano premiare soprattutto negli Usa.

I social media, a detta loro, ci stanno provando

La piattaforma di Jack Dorsey, dal canto suo, ha dichiarato che per essere rimosso, un tweet deve contenere un'affermazione che è dimostrabile sia falsa o fuorviante sulla base di fonti autorevoli, e potenzialmente poter mettere in pericolo la sicurezza pubblica o di altri.

«Diamo la priorità alla rimozione di contenuti quando hanno un chiaro richiamo all'azione, etichettiamo i tweet che possono contenere informazioni fuorvianti, e intraprendiamo un'azione esecutiva su coloro che violano in modo ripetuto questa politica», ha ribadito Twitter in un comunicato.

TikTok da parte sua ha detto che vieta i contenuti falsi o fuorvianti, compresa «la disinformazione relativa a Covid e vaccini». Infatti, avrebbe vietato gli hashtag #VaccinesKill e #plandemic. Eppure, dal 3 maggio in poi, TikTok non è riuscito ad applicare coerentemente le etichette agli hashtag anti-vax utilizzati nei video con milioni di visualizzazioni, a detta del rapporto.

Facebook, invece, se la sta cavando meglio, e ha dichiarato di aver rimosso più di 16 milioni di contenuti su Facebook e Instagram per aver violato le sue politiche su Covid-19 e vaccini dall'inizio della pandemia.

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