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STATI UNITI
25.02.21 - 07:380
Aggiornamento : 09:13

Moderna incrementa la produzione di vaccino

Annunciate fino a un miliardo di dosi per il 2021 e 1,4 miliardi per il 2022.

Nel frattempo, l'azienda ha consegnato dosi del suo candidato vaccino contro la variante Sudafricana al National Institutes of Health (NIH) statunitense per lo studio clinico.

NEW YORK - Moderna ha annunciato ulteriori investimenti di capitale per incrementare la capacità produttiva globale del vaccino Covid-19: la capacità produttiva prevista per il 2022 è aumentata a 1,4 miliardi di dosi ed è anche stato incentivato il piano di base per il 2021.

Nell'anno in corso vi saranno sicuramente 700 milioni di dosi ma l'azienda sta lavorando per fornirne fino a 1 miliardo. Lo rende noto la stessa Moderna, sottolineando che i nuovi investimenti di capitale «consentiranno una produzione aggiuntiva dell'attuale vaccino Covid-19 e garantiranno flessibilità per affrontare la produzione di potenziali richiami del vaccino contro le varianti».

Le dosi contro la variante sudafricana - Nel frattempo l'azienda ha consegnato dosi del suo candidato vaccino, mRNA-1273.351, specifico contro la variante SARS-CoV-2 identificata per la prima volta nella Repubblica Sudafricana, al National Institutes of Health (NIH) statunitense per lo studio clinico.

Strategie contro le mutazioni - La società ha delineato due strategie per affrontare le varianti più preoccupanti. Nella prima strategia la società sta valutando dosi di richiamo del vaccino per aumentare l'immunità neutralizzante contro le varianti preoccupanti. Moderna prevede di valutare tre approcci di richiamo, tra cui: - mRNA-1273.351: un candidato booster specifico per la variante basata sulla variante identificata per la prima volta nella Repubblica Sudafricana; - mRNA-1273.211: un candidato richiamo multivalente che combina mRNA-1273, il vaccino autorizzato di Moderna contro i ceppi ancestrali, e mRNA-1273.351 in un unico vaccino; - una terza dose di mRNA-1273: il vaccino Moderna COVID-19, come richiamo.

Nella seconda strategia l'azienda prevede invece di valutare mRNA-1273.351 e mRNA-1273.211 come serie di vaccinazione primaria per coloro che sono sieronegativi (non sono ancora stati vaccinati).

«Siamo lieti di iniziare lo studio clinico della nostra variante di richiamo e siamo grati per la continua collaborazione del NIH per combattere questa pandemia», ha detto Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna. «Sfruttando la flessibilità della nostra piattaforma mRNA, ci stiamo muovendo rapidamente per testare gli aggiornamenti dei vaccini che affrontano le varianti emergenti del virus. Moderna si impegna ad apportare tutti gli aggiornamenti necessari al nostro vaccino finché la pandemia non sarà sotto controllo. Speriamo di dimostrare che le dosi di richiamo, se necessario, possono essere fatte a livelli di dose inferiori, il che - afferma Bancel - ci permetterà di fornire molte più dosi alla comunità globale alla fine del 2021 e nel 2022, se necessario».

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