«Quello di Trump non sarà un addio facile»
Keystone
STATI UNITI
06.11.20 - 22:020
Aggiornamento : 07.11.20 - 15:29

«Quello di Trump non sarà un addio facile»

Lo afferma la giornalista Manuela Cavalieri in diretta da Washington. Guarda la videointervista.

Joe Biden sarà davvero il nuovo presidente degli USA? E ora cosa accadrà? Tutti i dubbi e le speranze degli americani.

WASHINGTON - «È molto probabile che ci sarà un addio. Ma non sarà un addio facile». Così la giornalista Manuela Cavalieri, ospite di piazzaticino.ch, in diretta live da Washington, descrive la possibile detronizzazione del repubblicano Donald Trump da presidente americano. Al suo posto, e il condizionale resta d'obbligo, dovrebbe subentrare il democratico Joe Biden. «Trump è deciso a non mollare la presa. Ha già messo in campo i suoi avvocati. Ce ne sono dappertutto. Specialmente in Pennsylvania, dove è stato invocato addirittura l'intervento della Corte Suprema. La situazione non è pacifica».

Come sta vivendo l'americano medio questo Election Day infinito?
«C'è grandissima tensione, tutte le più grandi città sono sotto assedio. Washington, dove vivo, sta vivendo questo momento di transizione con timore, in primis per la paura di scontri. Tutte le vetrine del centro sono barricate, non c'è alcuna serenità. Chiunque sarà il vincitore, sarà un vincitore che non ha ottenuto un plebiscito. Siamo di fronte a un Paese spaccato. Per la prima volta, da oltre 100 anni, ha votato quasi il 67% degli elettori. C'è stata una grande partecipazione popolare, hanno votato praticamente tutti. Ecco perché il risultato delle elezioni per entrambi i candidati non sarà facile da accettare». 

Come si spiega questa massiccia partecipazione al voto?
«Gli americani hanno votato non solo per un candidato, ma per un sistema di valori. Chiunque dei due vincerà, cambierà il corso della storia. Si tratta di due filosofie con sistemi di valori inconciliabili. Ed è questo che forse fa più paura adesso. C'è da dire che Biden è una "vecchia volpe" della politica americana, è abituato a dialogare con gli avversari. Adesso gli avversari non sono più tali, sono nemici. Negli ultimi quattro anni, non c'è stato alcun tipo di conciliazione tra repubblicani e democratici. Con Biden probabilmente ci sarà, lui è abituato a interloquire con gli avversari repubblicani, è riuscito a portare a casa spesso successi di mediazione notevoli, probabilmente lo farà anche da presidente». 

Trump sembra non sapere perdere. Che messaggio sta dando al mondo?
«Trump parla in maniera chiara di frodi, di imbrogli. Questi imbrogli non sono stati dimostrati in alcuna sede. È veramente una situazione di grande imbarazzo istituzionale. Va comunque specificato che il testa a testa è notevole. Non si sta parlando di una netta vittoria di Biden. I repubblicani, di conseguenza, non hanno alcuna intenzione di mollare l'osso. Almeno non subito. Si parla, appunto, di Corte Suprema».

Il voto per posta, con tempistiche del genere, è sotto accusa.
«Effettivamente c'è bisogno di riformare il sistema, nelle sue modalità. Non permettendo più di spedire il voto all'ultimo giorno, come è successo. Gli americani, in ogni caso, non rinunceranno mai al voto per posta».

Cosa dovrà fare il prossimo presidente degli Stati Uniti, chiunque esso sia?
«Il prossimo presidente si troverà davanti un Paese spaccato. Dovrà riunificarlo. Non ci sono più avversari politici, ma solo nemici, fazioni. Lo dimostra, come anticipato, il fatto che tutte le grandi città sono state barricate. Il Paese sta vivendo questa elezione con grande fermento. Intanto, Biden sembra essere pronto a parlare alla Nazione».

Qualcuno ipotizza scenari di guerra civile. È un'ipotesi reale?
«No. Entrambi gli schieramenti hanno schiere di estremisti, ma non con numeri tali da fare pensare a una guerra civile. A necessitare una guarigione è l'anima del Paese. Gli Stati Uniti potranno tornare ad avere rilievo sullo scacchiere internazionale soltanto quando riavranno un equilibrio. Negli USA non c'è mai stata una polarizzazione così forte. Ha sempre vinto una posizione di centro. Stavolta non è così, come sapete Biden è anche appoggiato dalla sinistra estrema. Un dubbio che alcuni hanno è che Biden possa dovere qualche favore in più a quest'ala estrema. Penso però che Biden cercherà di essere il presidente di tutti, non solo di chi l'ha votato».      


 

TOP NEWS Dal Mondo
ITALIA
5 ore
Pescara in fiamme, bagnanti in fuga dalle spiagge
Il forte vento alimenta il rogo, centinaia di persone evacuate
FOTO
FRANCIA / GERMANIA
7 ore
Un fine settimana di manifestazioni contro l'obbligo vaccinale
76 gli arresti sabato in Francia, oggi a Berlino tensione tra dimostranti e polizia
ITALIA
10 ore
Oltre 800 incendi nel fine settimana italiano
Per contrastare le fiamme in Sicilia sono al momento impegnati 806 uomini
STATI UNITI
13 ore
«I CDC hanno perso credibilità»
Il cambio di rotta dell'organo sanitario ha riacceso un forte dibattito, soprattutto in Georgia, Texas e Florida
GRECIA
15 ore
Otto feriti e venti case distrutte
Cinque villaggi evacuati nella regione di Patrasso, in Grecia. Le fiamme continuano ad avanzare
LE IMMAGINI
EUROPA
1 gior
Dove non piove, brucia: fiamme in Turchia, Grecia, Italia
L'Europa mediterranea nella stretta dei roghi: le alte temperature non danno tregua ai pompieri.
ITALIA
1 gior
Balzo dei contagi negli uomini under 40: «È l'effetto Europei»
È l'analisi contenuta nell'ultimo rapporto di aggiornamento Epidemia COVID-19 dell'Istituto superiore di sanità
ITALIA
1 gior
Botte a un passante perché pensavano fosse un ladro, denunciati tre svizzeri
Credevano avesse rubato loro uno zainetto, ma in realtà non c'entrava nulla
REGNO UNITO
1 gior
Rischio Delta, gli esperti consigliano il vaccino alle donne in gravidanza
Le future mamme ricoverate hanno maggiori probabilità di contrarre la polmonite
CINA
1 gior
Il virus torna a circolare in Cina
I contagi, dovuti alla variante Delta, si sono già diffusi in cinque province e almeno 13 città
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile