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ITALIAAnarchici, neofascisti e ragazzini arrabbiati: tutti insieme in piazza

28.10.20 - 23:15
Gli scontri delle scorse notti a Milano e Torino hanno mostrato uno scenario inedito
keystone-sda.ch (ALESSANDRO DI MARCO)
Anarchici, neofascisti e ragazzini arrabbiati: tutti insieme in piazza
Gli scontri delle scorse notti a Milano e Torino hanno mostrato uno scenario inedito

MILANO - Una strana e praticamente inedita di mescolanza d'idee, modi di leggere il mondo e quanto sta succedendo in Italia, con il coprifuoco serale e un lockdown che sembra essere più vicino. A Milano e Torino, ma non solo, nelle scorse notti neofascisti e anarchici sono scesi in piazza insieme, per protestare contro le misure prese dal governo per cercare di porre un argine all'avanzare della pandemia di coronavirus.

Manifestazioni che sono state, nella maggioranza dei casi, tutt'altro che pacifiche. In alcuni casi sono degenerate strada facendo, ma in certe circostanze il piano di portare distruzione nei centri cittadini era chiaro fin da subito. Lo ha raccontato al quotidiano torinese La Stampa un giovane "casseur" figlio d'immigrati, che ha parlato di una vera e propria gara a chi creava più caos. Una competizione tra chi? Tra gruppi di ragazzi delle periferie, attirati - come conferma il Corriere della Sera, parlando dei fatti di Milano - dal tam tam sulle chat e sui social.

Alla parte più "arrabbiata" di queste manifestazioni notturne non si può quindi affibbiare un'etichetta politica: arrivano dalle periferie, sono giovanissimi, molti sotto i 18 anni, «teppistelli» come li ha chiamati un investigatore milanese. Nel capoluogo lombardo, tra i 28 indagati, ci sono 13 minorenni. Si sono mossi, probabilmente, senza una reale regia ma creando distruzione e vandalizzando ciò che trovavano sul loro percorso. In maniera che forse ha sorpreso le frange della protesta più "ideologizzate", tanto che si è visto qualche manifestante impedire di distruggere un'auto o sfondare una vetrina. 

Che ci fosse agitazione nell'aria era chiaro, per chi monitora gli estremismi in Italia, ma quanto avvenuto da Napoli a Roma, da Torino a Milano ha comunque sorpreso.

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