keystone-sda.ch / STF (Sunday Alamba)
+12
NIGERIA
21.10.20 - 14:090
Aggiornamento : 22.10.20 - 16:29

La Nigeria precipita nel caos: proteste e spari sui manifestanti

Proseguono le manifestazioni, nonostante il coprifuoco indetto dalle autorità. Il Governo replica: «nessun morto».

La protesta antigovernativa lamenta un cambio al vertice: la Nigeria, primo esportatore di petrolio d'Africa, ha ancora 80 milioni di abitanti senza elettricità

LAGOS - I nigeriani sono oggi sotto shock dopo le notizie riguardanti i manifestanti uccisi durante le proteste pacifiche antigovernative svoltesi ieri nella città di Lagos, e per le quali Amnesty International ha accusato le forze di sicurezza.

Non c'è stato un immediato bilancio per quanto accaduto ieri pomeriggio, quando testimoni hanno riferito che uomini armati hanno aperto il fuoco su una folla di oltre mille persone con l'obiettivo di disperderle dopo il coprifuoco imposto per mettere fine alla spirale di proteste contro le brutalità della polizia.

Il Governo nega - Il governatore dello Stato di Lagos, Babajide Santo-Olu, ha affermato che non ci sono state vittime, ma che sono state ferite 25 persone, di cui due sono in rianimazione. «Ci conforta non aver registrato alcun morto, a differenza di quanto è circolato ampiamente sui social media», ha detto il governatore, aggiungendo che ha ordinato indagini nelle «regole d'ingaggio degli uomini dell'esercito nigeriano schierati la scorsa notte».

«Questa è la notte più difficile delle nostre vite, in quanto forze fuori dal nostro controllo diretto si sono mosse per segnare note oscure nella nostra storia», aveva detto in precedenza il governatore via Twitter, pubblicando fotografie che lo ritraggono in visita negli ospedali alle prime ore di stamattina.

«Riconosco che la responsabilità ultima è la mia e lavorerò con il governo federale per conoscere il resto di questo sfortunato incidente», ha aggiunto. Amnesty ha detto che diversi manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza e che è «al lavoro per verificare» il bilancio dei morti.

Il coprifuoco - Nel frattempo, il coprifuoco indetto al Governatore continua. Nonostante l'annuncio parlava soltanto di 24 ore, un portavoce dell'amministrazione di Lagos ha precisato in seguito all'Afp che si tratta di una misura della durata "indefinita" e riguardante sempre l'intero arco della giornata.

Il provvedimento è stato imposto dal governatore sostenendo che la protesta è degenerata in un «mostro» di eccessive violenze ed è stata infiltrata da «criminali» che hanno solo l'intento di «scatenare il caos»: «non staremo a guardare e non permetteremo l'anarchia», ha ammonito, riferendosi implicitamente alle violenze avvenute ieri in mattinata.

La protesta - Quest'ondata di proteste, la più grande degli ultimi 30 anni, sta scuotendo il paese più popoloso d'Africa (circa 200 milioni di abitanti), con un'età media di soli 17,9 anni e con il più grande numero di poveri al mondo (91 milioni nel 2018 vivevano come meno di due dollari al giorno). Inoltre, Transparency International colloca la Nigeria al 146esimo posto per corruzione fra i 180 paesi presi in esame.

La protesta è partita dalle reti sociali con la richiesta, poi accolta l'11 ottobre dal presidente Muhammadu Buhari, di smantellare la Special Anti-Robbery Squad (Sars), la squadra speciale anti-rapina famigerata per i suoi sequestri, estorsioni, aggressioni ed esecuzioni.

La chiusura non ha però calmato la protesta che, cominciata seguendo l'hashtag #EndSARS, è arrivata a chiedere una riforma delle forze di sicurezza e infine «un miglior governo» del paese: democratico dal 1999, primo esportatore di petrolio d'Africa ma con 80 milioni di persone senza elettricità, secondo una rilevazione della Banca mondiale.

keystone-sda.ch / STF (Sunday Alamba)
Guarda tutte le 16 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Max1971 1 mese fa su tio
Errata corrige. Circa 200 milioni di abitanti, non 20. Grazie.
Max1971 1 mese fa su tio
Circa 200 mio I di abitanti. Grazie.
Lu Luisa 1 mese fa su fb
😖
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
MONDO
3 ore
Il coronavirus era già in mezzo mondo, prima di Wuhan
Un team cinese pensa che la prima trasmissione tra esseri umani possa aver avuto luogo nel subcontinente indiano
STATI UNITI
3 ore
Donald Trump si prepara alla prima intervista, Melania pensa a un libro
Il presidente degli USA dovrebbe parlare per la prima volta dopo la sua non rielezione domani (alle 16 ora svizzera).
ARGENTINA
4 ore
«Riesumate Maradona, voglio scoprire se è mio padre»
Il 19enne Santiago Lara è figlio di una modella morta anni fa in giovane età. «Non voglio soldi, solo la verità», dice.
FOTO
FRANCIA
6 ore
Disordini alla Marcia per le libertà
Manifestazione pacifica per quasi tutto il giorno, fino all'arrivo alla Bastiglia
ITALIA
9 ore
Alluvione in Sardegna, tre morti
L'area più flagellata dal maltempo è quella della provincia di Nuoro
FRANCIA / ITALIA
9 ore
Piste chiuse: proteste e timori di una mazzata economica
Centinaia di persone hanno manifestato a Gap, mentre una ricerca ipotizza una perdita di fatturato fino al 70% in Italia
FRANCIA
11 ore
Dopo un mese i negozi "non essenziali" sono stati riaperti
I commercianti dovranno rispettare un nuovo protocollo sanitario rafforzato
ITALIA
12 ore
Tredicesime più leggere a causa del Covid
Tre miliardi in meno nelle gratifiche natalizie degli italiani
ARGENTINA
13 ore
Selfie con il cadavere di Maradona, condotte varie perquisizioni
La procura penale di Buenos Aires ha aperto un fascicolo
AUSTRALIA
14 ore
Tre vittime di pedofilia citano in giudizio anche il Papa
Secondo il loro avvocato è un modo per mettere il Vaticano di fronte alle proprie responsabilità
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile