Keystone
EUROPA
30.09.20 - 20:480
Aggiornamento : 21:29

Disastro Francia, semi lockdown a Madrid

I contagi tendono ad aumentare in tutto il continente. Nell'Esagono si torna sopra i dodicimila contagi.

In Spagna sono quasi 4'000, mentre il Regno Unito estende di sei mesi l'emergenza.

PARIGI - La pandemia di coronavirus sta tornando in maniera prepotente anche nel Vecchio Continente. Francia e Spagna restano le nazioni più colpite e in terra iberica si pensa a un lockdown parziale per la capitale Madrid. A Londra, invece, si è deciso di prorogare per altri sei mesi lo stato d'emergenza valido per tutto il Regno.

Semaforo rosso a Berlino - Nel sistema di allerta della città di Berlino il semaforo delle nuove infezioni è passato da giallo a rosso, il grado più altro di allarme. Mentre gli altri due colori di allerta sono ancora su verde: quello che riguarda l'occupazione dei posti-letto in terapia intensiva in ospedale e il tasso di riproduzione di contagio, ancora su 0,93. L'elemento che ha fatto scattare il rosso nella capitale tedesca è il numero di contagi che ha superato la soglia dei 30,2 in sette giorni per 100.000 abitanti. Nella giornata di martedì i nuovi casi nell'intera area metropolitana sono stati 288, raggiungendo i 14. E con 787 casi totali finora. Il Senato della città ha annunciato che ci saranno restrizioni.

Madrid blindata - Il governo spagnolo ha detto di aver raggiunto un accordo con le autorità regionali per l'estensione di un lockdown parziale a tutta la città di Madrid, dove i casi di positività al coronavirus sono in forte aumento. Dei 3'897 contagi nazionali delle ultime 24 ore, ben 1'586 sono stati segnalati nella capitale. Nel Paese iberico sono inoltre stati registrati altri 177 morti, che vanno a sommarsi ai 486 decessi registrati nell'ultima settimana.

Dodicimila in Francia - Se la Spagna soffre, va ancora peggio nella vicina Francia. È infatti tornato a salire oltre quota 12.000 il numero dei nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore. Ai 12'845 contagi vanno aggiunti anche 64 nuovi decessi che portano a 31'956 il tragico bilancio da inizio pandemia. Alto ma stabile rispetto a ieri il tasso di positività, fissato al 7,6%.

Emergenza prolungata - Resta in vigore per almeno altri 6 mesi la legislazione d'emergenza approvata a fine marzo dal Parlamento britannico per garantire poteri speciali d'intervento all'esecutivo di fronte alla pandemia. Il rinnovo del Coronavirus Act ha ottenuto alla fine stasera una maggioranza schiacciante - 306 voti di scarto - alla Camera dei Comuni, dopo un dibattito non privo di polemiche, ma da cui il governo di Boris Johnson è riuscito a far uscire un testo sostanzialmente intatto. Il voto si è svolto sullo sfondo di dati che confermano il rimbalzo di contagi e decessi da Covid-19 nel Regno, la cui diffusione - hanno avvertito Boris Johnson e i suoi consiglieri scientifici Patrick Vallance e Chris Whitty - ha ripreso ad andare «in una direzione negativa» a livello nazionale: sebbene con focolai più concentrati, un contesto di maggiore preparazione del Paese e un'intensità di diffusione al momento «differente» e «più lenta» rispetto alla primavera.

Balzo rumeno - Un nuovo, sensibile balzo dei contagi si è verificato in Romania, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 2'158, rispetto ai 1'470 di ieri. Il totale da inizio epidemia è salito a 127'572. Da ieri si sono registrati altri 33 decessi, che portano a 4'825 il numero delle vittime nel Paese che resta la regione balcanica maggiormente colpito dal Covid-19.

Triste record in Slovenia - In aumento i contagi anche in Bulgaria, dove i nuovi casi sono stati 276, poco più della Bosnia-Erzegovina che ha registrato nelle 24 ore 242 contagi e 13 decessi. Si mantiene elevata la curva dei contagi pure in Croazia, con 213 casi e cinque morti, e in Slovenia che con 203 nuovi casi ha registrato oggi il nuovo record giornaliero d'infezioni, per la prima volta sopra quota 200. La Slovenia ha registrato anche un altro decesso. Il Montenegro ha segnalato 197 contagi e cinque vittime, la Macedonia del Nord 194 casi e due morti.

Situazione migliore in Kosovo e Serbia - Una migliore situazione epidemiologica hanno registrato anche oggi Serbia e Kosovo, rispettivamente con 72 e 46 nuovi contagi. In entrambi i Paesi non si sono registrati altri decessi nelle ultime 24 ore.

Commenti
 
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VECCHIOTTO 1 mese fa su tio
Il covid 19 ammazza ma fa dimenticare anche i problemi e la politica ci sguazza
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