Una cerimonia per le vittime degli scontri: «Quanto è accaduto è ingiustificabile»
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López ha consolato i parenti delle 13 persone che hanno perso la vita.
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COLOMBIA
14.09.20 - 10:350
Aggiornamento : 11:06

Una cerimonia per le vittime degli scontri: «Quanto è accaduto è ingiustificabile»

Toccante discorso del sindaco di Bogotá in seguito alla morte di 13 persone durante il caos dei giorni scorsi

All'origine dei disordini, e delle manifestazioni contro le brutalità della polizia, c'è la morte dell'avvocato Javier Ordóñez, attaccato in strada da parte di due agenti

BOGOTÁ - La sindaca di Bogotá, Claudia López, ha chiesto perdono alle famiglie dei tredici civili morti la scorsa settimana durante disordini avvenuti nella capitale, a seguito del decesso, lo scorso nove settembre, dell'avvocato Javier Ordóñez, causato da un attacco in strada da parte di due agenti di polizia

In una cerimonia ieri, a cui non ha partecipato il presidente Iván Duque pur invitato, la prima cittadina di Bogotá ha spiegato che «oggi siamo qui per chiedere perdono a tutte le vittime degli eccessi della polizia, a tutte le vittime e i feriti, a tutte le vittime e i cittadini morti in questa triste vicenda».

Di fronte ai famigliari delle persone decedute, a rappresentanti della chiesa cattolica e cristiana, al Commissario per la pace governativo, Miguel Ceballos e alla consigliera presidenziale per i Diritti umani, Nancy Patricia, López ha insistito «che quanto è accaduto è ingiustificabile».

Questo perché, ha assicurato, «vi è stata una espressa trasgressione degli ordini dell'amministrazione comunale di non usare armi da fuoco in manifestazioni e proteste sociali». La sindaca si è chiesta, a questo punto, «chi è che impartisce gli ordini in questa istituzione?».

Venerdì López aveva incontrato il presidente Duque e il procuratore generale Fernando Carrillo a cui ha consegnato un video di 90 minuti in cui, a suo dire, si provava l'uso delle armi da fuoco da parte degli agenti, accanto ad altri episodi di brutalità della polizia.

Quello stesso giorno, il direttore pro tempore della polizia, generale Gustavo Moreno, ha chiesto perdono alla famiglia di Ordóñez e a quelle delle altre vittime fatali e dei feriti, promettendo un'approfondita indagine sull'accaduto e la punizione dei responsabili.

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